Buche asfalto: come chiedere il risarcimento

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Quello delle buche asfalto  è diventato uno degli argomenti più discussi e toccati in Italia, soprattutto nell’ultimo anno. Sarà anche dovuto al fatto che la situazione sia diventata ingestibile e vi siano stati davvero tantissimi incidenti e diverse morti legate a questo problema? È evidente che questi dati abbiano spostato i riflettori su tale argomento, che per troppo tempo è stato messo in disparte e considerato addirittura superfluo. Sono diversi i fattori che possono aver dato origine a queste maledette fosse che ci si ritrova a far di tutto pur di evitarle e che, specialmente di notte, riescono persino a passar inosservate nonostante la buona illuminazione presente.

Meglio non parlarne del caso contrario, ancor di più nelle zone di periferia, lasciate al macero e alle proprie insoddisfacenti condizioni. Una delle cause più rilevanti è l’insufficiente manutenzione che, invece, dovrebbe essere effettuata sul manto stradale assieme ad una previa ispezione annuale o mensile, a maggior ragione sulle strade più trafficate e sulle quali il limite di velocità non è molto ridotto. Avete sempre tentato di evitare di finire in queste buche, pur ritrovandole come trappole in giro per la città ma, sfortunatamente, non ci siete riusciti ed ora, con l’auto o la moto malridotta, vi state chiedendo come rimediare al danno.

A chi rivolgersi per il risarcimento

Secondo il Codice della Strada, il danno deve essere risarcito dai proprietari della via di comunicazione, principale o secondaria che sia, sulla quale è avvenuto l’indicente. Può trattarsi del Comune oppure di un privato, se vi trovate in una zona periferica. Tuttavia, l’avvenimento in sé non basta poiché per richiedere un risarcimento, avrete bisogno di diversi elementi che dovranno testimoniare quanto avvenuto.

Bisogna munirsi di tutte le prove che possano testimoniare l’incidente. Dovrete essere provvisti di un verbale da parte della polizia, che dovrete immediatamente contattare, ed essa potrà essere sia municipale che stradale, alla quale dovrete anche dichiarare la vostra velocità di andamento e la zona e le condizioni di guida alle quali avete dovuto sottostare. Dovrete effettuare fotografie che stiano a testimoniare le condizioni del mezzo e ottenere fatture da parte dell’officina in cui andrete a far rimettere in sesto il vostro mezzo e inviare il tutto al Comune. Fatto ciò, non vi resterà che attendere la decisione da parte della magistratura, che dovrà anche accertarsi se si tratti o meno di insidia oppure di trabocchetto.

Ultima modifica: 3 gennaio 2019