Braccialetti mal d’auto: come funzionano

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Con l’arrivo di agosto per milioni di lavoratori è finalmente tempo di vacanze e, anche quest’anno, saranno tantissime le famiglie con bambini che sceglieranno di partire in macchina: il rischio è però quello che i più piccoli risentano degli scossoni della vettura. E’ perciò utile attrezzarsi con dei braccialetti mal d’auto.

Muoversi con l’auto una soluzione pratica e, soprattutto, sempre molto conveniente per raggiungere la località designata in cui trascorrere qualche giorno o settimana di meritato riposo. Con l’aumento delle temperature, però, il lungo viaggio in auto rischia di trasformarsi in un vero e proprio inferno per coloro che sono già sensibili agli spostamenti, soffrendo il mal d’auto: un male abbastanza comune, particolarmente diffuso tra i bambini ma anche tra le donne, che in percentuale – pare – ne soffrono molto più degli uomini, specialmente quando si trovano in stato interessante oppure durante il ciclo mestruale.

Si tratta tuttavia di una condizione di malessere da non sottovalutare, che nel caso di lunghi tragitti può acuirsi facilmente se trascurata, portando anche a perdita di colorito, sudorazione fredda, agitazione, ipersalivazione e, nei casi peggiori, vomito. Sedersi nel senso di marcia, possibilmente nel posto più stabile della macchina (il sedile davanti), evitare movimenti ripetuti e sforzi eccessivi della vista (niente lettura, ad esempio), mantenersi arieggiati tenendo il finestrino aperto e cercare di distrarsi chiacchierando con gli altri compagni di viaggio, sono tutti piccoli accorgimenti che possono aiutare a contenere il malessere. Spesso, però, non sono sufficienti.

Per chi vuole evitare l’uso dei farmaci, negli ultimi anni è possibile provare i braccialetti anti-nausea (si acquistano in farmacia, il prezzo si aggira intorno ai 15,20 euro). Si tratta di fascette in tessuto elastico da portare a entrambi i polsi, facendo attenzione a posizionare il bottoncino interno tra i due tendini flessori centrali.

Il principio su cui si basano è quello dell’agopuntura, la medicina tradizionale cinese, che individua nel nostro corpo dei canali invisibili, detti “meridiani”, in cui scorrerebbe l’energia vitale. Quando siamo in stato di sofferenza, secondo l’agopuntura, significa che l’energia non scorre più liberamente lungo i nostri meridiani, creando uno squilibrio a carico di alcuni organi.

Lo scopo della pressione esercitata su certi punti specifici dei meridiani è allora quello di “sbloccarli”, così da ristabilire il giusto equilibrio complessivo. Proprio sugli avambracci, dove vanno portati i braccialetti, si troverebbe il punto che, opportunamente stimolato, avrebbe l’effetto di bloccare la nausea.

Certo, lo scetticismo è lecito. Ogni possibilità di emanciparsi dall’utilizzo di farmaci, però, andrebbe sfruttata. E, in questo caso, tentare non nuoce. Non più di un farmaco comunque.

Ultima modifica: 10 agosto 2018