Bollo strade statali: quant’è la tassa automobilistica?

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Non è ancora sicuro, ma a breve potrebbe arrivare la conferma di una nuova tassa automobilistica da pagare per quanto riguarda la circolazione su strade statali da parte di tutti gli automobilisti. Infatti il Governo italiano vorrebbe decidere per questa nuova imposta di bollo strade statali, nell’ambito di un progetto che si pone come obiettivo quello di privatizzare la riscossione che deriva dall’utilizzo degli ambiti comuni fino a questo momento gratuiti. Al momento però dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non sono ancora arrivate conferme in merito, pertanto proveremo ad analizzare questo tipo di proposta per capire meglio di che cosa si tratta.

Il distaccamento dall’ANAS

L’obiettivo primario del Governo italiano è quello di privatizzare una parte della gestione statale in modo tale da avere la possibilità di “staccarsi” dall’ANAS. La condizione necessaria e sufficiente affinchè si realizzi questo desiderio risiede nella possibilità che alla stessa ANAS venga garantita una cifra che si aggira attorno ai due miliardi di euro: una somma ingente e molto alta soprattutto nei confronti dei cittadini, che in questo caso si troverebbero costretti a pagare essendo loro stessi la principale fonte da cui attingere per ricavare il denaro di cui sopra. Ricordiamo comunque che all’attualità dei fatti la nuova tassa automobilistica di cui si sta dibattendo è soltanto una semplice bozza di tassazione posta sul tavolo del Ministero del Tesoro.

Un’ipotesi per certi versi assurda

In attesa che la situazione giunga ad una rapida e chiarificatrice soluzione, ci si chiede come mai anche in questa circostanza debbano alla fine scontarla nel peggiore dei modi, come spesso avviene, i privati. I cittadini comuni sarebbero obbligati infatti a dover provvedere al pagamento della percorrenza su strade che al giorno d’oggi sono ovviamente gratuite. Dal Ministero dei Trasporti sono giunte varie smentire in relazione a quanto detto in precedenza, ma sono in molti ad essere preoccupati poiché sono ipotizzabili nuove, ingenti spese da sostenere e potrebbe non esistere la possibilità di ovviare a questa eventuale imposta di bollo.

Una tassa uguale per tutti

Partendo dal presupposto che i tratti di strada che viene gestita direttamente dall’ANAS sono molti, e che risulterebbe praticamente impossibile evitarli e non sostenere il pagamento di questa eventuale nuova tassa, a farne le spese principali sarebbero soprattutto quei cittadini che quotidianamente non sono portati a percorrere quei tipi di strade: il pagamento, infatti, sarebbe uguale per tutti. Un altro problema cui si dovrà porre rimedio.

Ultima modifica: 10 maggio 2017