Bollo moto stagionale, come funziona

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Il bollo moto è un tributo legato a proprietà o possesso del mezzo e, quindi, non può essere stagionale per definizione. Deve essere pagato alla Regione in cui il proprietario risiede e, il mezzo che è stato immatricolato, deve avere la validità di un anno anche se la moto non viene utilizzata e rimane nel garage per mesi.

Somma d’imposta bollo moto: chi la determina?

La somma d’imposta è determinata dalla Regione e può mutare in base alla potenza in kilowatt e alla classe di omologazione. Il bollo viene applicato a moto e ciclomotori e viene pagato ogni anno. La scadenza del bollo per la moto cade nei mesi di gennaio e luglio 2019, ad eccezione del Piemonte e della Lombardia dove segue la stessa regola valida delle auto: per la precisione, 12 mesi dopo l’immatricolazione. Il bollo termina a dicembre per le moto storiche.

È evidente però che i mezzi leggeri a due ruote si cominciano ad utilizzare con la bella stagione, quindi principalmente nei mesi primaverili ed estivi, questa dunque la ratio che ha spinto il legislatore ad apportare alcune deroghe alla regola generale dell’annualità del bollo. Fanno eccezione alla regola dell’annualità del pagamento del bollo, i ciclomotori con le cilindrate non superiori ai 50cc, per i quali il bollo va pagato solo in caso di circolazione su pubblica strada. Per i ciclomotori e i quadricicli leggeri, si tratta infatti della tassa di circolazione e non di proprietà, detta in gergo anche “bollo stagionale”.

E a livello nazionale?

A livello nazionale si è stabilito che se il ciclomotore rimane fermo per tutto il 2019, il pagamento del bollo non è dovuto. Quando si circola su strada, nella bella stagione, quindi in primavera-estate sarà invece necessario provvedere al pagamento dell’imposta ed avere con sé il contrassegno, per esibirlo in caso di controlli. Ma in Lombardia il bollo dei ciclomotori inferiori a 50 cc di cilindrata non si paga affatto: stando alla Legge Regionale n.24 del 5/08/2014, la tassa di circolazione in tale regione è stata abolita.

L’importo del bollo si calcola facilmente, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, inserendo i dati di classe e potenza della propria moto o scooter riportati sulla carta di circolazione. La somma risulta automaticamente. Per quanto concerne la potenza in kW, ai fini del calcolo, non influiscono i decimali, quindi se il veicolo ha una potenza di 77,5 kW, il bollo sarà calcolato su 77. Il coefficiente regionale stabilisce poi l’importo stesso, moltiplicato per i kW di potenza.

Ultima modifica: 14 gennaio 2020