Bollo moto d’epoca: tutte le informazioni utili

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Possedere una moto d’epoca è sicuramente un vanto e un fatto di grande valore. Tuttavia, occorre prestare attenzione ad alcuni obblighi imposti dalla legge, così da sapere cosa fare quando si possiede un veicolo di questo tipo. Il bollo è sicuramente una delle tasse più famose: ma che cos’è esattamente? E vale anche per le moto d’epoca?

Che cos’è il bollo

Il bollo è quella tassa dovuta da chiunque possegga un veicolo, sia esso una moto, un’auto o altro. Tale tributo viene quindi regolarmente pagato presso gli uffici incaricati della regione di residenza del possessore. L’importo del bollo non è uguale per tutti, ma varia in funzione di due fattori:

  • La potenza del motore della moto (espressa in kW);
  • La classe di omologazione in cui rientra la moto, ossia Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 oppure Euro 4 e così via.

La tassa deve essere sempre pagata, anche se le moto in questione non vengono utilizzate: come detto poc’anzi, infatti, si tratta di una tassa di possesso e non di utilizzo. Ma che cosa succede se una moto è catalogata come moto d’epoca? Il bollo deve essere comunque pagato?

Le moto d’epoca non pagano

Per le moto d’epoca è prevista l’esenzione totale dal pagamento del bollo, a patto che il veicolo rispecchi i requisiti che devono avere le moto per essere annoverate tra quelle d’epoca. Infatti, se la moto ha un’età compresa tra 20 e 29 anni, l’importo del bollo è dimezzato: questo avviene solo se si è in possesso del riconoscimento di storicità del veicolo erogato da almeno uno degli appositi registri (ASI, FMI, ecc.).

Ma come fare a entrare in questi registri? Occorre che venga riconosciuta la storicità della moto: è il certificato di rilevanza storica ad attestare il valore storico della moto, il che permette, a sua volta, di esonerare il veicolo dal pagamento del bollo.

Il registro si paga

Va considerato che l’iscrizione ai registri non è gratuita. E’ infatti necessario pagare una quota annuale per l’iscrizione. E ci sono delle spese anche per il rilascio del certificato: non si tratta di somme esagerate, ma vanno comunque contemplate.

Infine è bene tenere a mente che, per fare in modo di non pagare il bollo, anche la carta di circolazione deve essere aggiornata dalla motorizzazione civile e la storicità della moto d’epoca deve essere attestata.

Ultima modifica: 5 settembre 2021