Bollo auto: chi lo paga con il passaggio di proprietà?

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Il pagamento del bollo auto è da sempre uno degli argomenti più ambigui in cui ci si imbatte quando si vende un’auto. La legge finanziaria del 1998 ha stabilito che la tassa deve essere pagata dal proprietario del veicolo entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Ma cosa succede quando prima della scadenza l’auto viene venduta? Chi deve pagare in questo caso?

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QUANDO VA PAGATO IL BOLLO

Prima di capire chi debba pagare il bollo in caso di vendita dell’auto cerchiamo di fare chiarezza sui tempi entro i quali va pagata la tassa. La legge, al riguardo, è chiara: se l’auto è stata appena immatricolata il primo bollo auto si paga entro la fine del mese di immatricolazione. Se l’acquisto della vettura è avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese, la scadenza del pagamento è prorogata al termine del mese successivo. I successivi rinnovi vanno fatti tenendo come riferimento la data di scadenza della tassa, il termine del rinnovo coincide infatti con l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

COSA SUCCEDE SE IL VEICOLO VIENE VENDUTO

La legge stabilisce in maniera chiara chi ha l’onere del pagamento della tassa. Qualora l’auto venga venduta, dal momento che il bollo deve essere pagato dal legittimo proprietario del veicolo indicato dal PRA, il pagamento della tassa spetta al nuovo proprietario che, con il passaggio di proprietà, acquisisce diritti e doveri del mezzo acquistato.

BOLLO SCADUTO O NON SCADUTO AL MOMENTO DELLA VENDITA

C’è da fare però una doverosa precisazione: cosa accade se il bollo è scaduto al momento della vendita? E se non è scaduto? Facciamo chiarezza. Se l’atto di vendita viene sottoscritto entro l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, è il nuovo proprietario a pagare l’imposta. Ad esempio, con il bollo che è scaduto al 31 dicembre 2018 e l’auto venduta entro il 31 gennaio 2019, il pagamento del bollo spetta al nuovo proprietario.
Se invece il bollo è scaduto da oltre un mese al momento della sottoscrizione dell’atto di vendita, sarà il vecchio proprietario ad essere responsabile del mancato pagamento della tassa ,anche se chi ha comprato l’automobile dovrà comunque rinnovare il bollo dal periodo d’imposta successivo all’atto di vendita (quindi entro il 31 gennaio 2020).

COSA ACCADE SE SI COMPRA IN CONCESSIONARIA

Dal momento che le concessionarie possono richiedere l’esenzione temporanea del bollo fino a quando l’automobile non viene venduta, la scadenza della tassa viene sospesa fino al momento in cui non viene firmato l’atto di vendita e il termine prorogato del periodo in cui l’auto resta in concessionaria prima di essere venduta.

Ultima modifica: 9 aprile 2019