Blocco traffico diesel: cosa sapere

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Il blocco traffico dei diesel è uno dei provvedimenti adottati dal settore automobilistico per cercare di arrivare a una svolta ecologica.

Guerra ecologica

Per il triennio 2019-2021 sono stati istituiti degli incentivi per l’acquisto di veicoli ecosostenibili (Elettrici e ibridi) e contemporaneamente delle tasse sui modelli tradizionali. Gli incentivi statali ‘Bonus – Malus’ sono stati ideati per due ragioni: la prima per incoraggiare gli italiani ad acquistare veicoli non inquinanti, mentre la seconda per rinnovare il parco automobilistico italiano, uno dei più vecchi d’Europa. In questa guerra ecologica, le automobili a diesel sono diventate il nemico per eccellenza dei trasporti ecosostenibili. Veicoli considerati alla stregua dei dinosauri.

In molte città e metropoli internazionali come Città del Messico, Parigi e Barcellona, solo per fare qualche esempio, da diverso tempo è vietata la circolazione nei centri cittadini o in alcune zone di esse di queste automobili. Il Regno Unito è addirittura andato oltre poiché, dopo aver bandito i diesel dalla City, ha deciso di eliminare entro il 2025 anche i modelli di automobili ibridi tradizionali. Per raggiungere il centro di Londra si potranno utilizzare solamente i mezzi pubblici o un’automobile plug-in con un’autonomia elettrica di 50 chilometri. In Italia invece, oltre ad aver introdotto degli aiuti statali ‘Bonus – Malus’, molte città come Torino, Milano e Roma hanno imposto dei limiti e divieti di circolazione dei modelli inquinanti.

Automobili Diesel: Un tempo sinonimo di risparmio

Il Diesel si è trasformato negli anni da fonte di risparmio a male assoluto per l’ambiente. Questo modello di motore prende il nome dal suo inventore, l’ingegnere di origine tedesco Rudolf Diesel (1858-1913) che lo brevettò nel 1892. Questa tipologia di motore fu progettato a combustione interna e alimentato a gasolio: si basa sul principio della compressione del gas per ottenere l’accensione, a differenza del motore ad accensione comandata.

Negli anni i veicoli sono divenuti sinonimo di risparmio e al tempo stesso di durata, perché i motori Diesel sono meno stressati di quelli a benzina e quindi vivono più a lungo. Allo stesso tempo il prezzo al litro del gasolio era inferiore alla benzina, anche se nel tempo ha subito diverse oscillazioni, arrivando quasi a equipararsi alla benzina. Nelle prime settimane di gennaio 2019 infatti la differenza era di soli 0,066 centesimi di euro tanto che, in particolari casi, la benzina diventò più economica rispetto al Diesel. Il colpo di grazia è arrivato nel 2015 con lo scandalo Diesel Gate in Germania, dove il noto Gruppo automobilistico Volkswagen truccò al ribasso le emissioni di CO2 delle sue automobili destinate al mercato statunitense.

Europa contro Diesel

L’Unione Europea ha lanciato la sua personale campagna, contro i veicoli Diesel e non solo, emanando norme sempre più restrittive che dovranno essere recepite da tutti i membri dell’Unione. L’obiettivo europeo è quello di ridurre del 30% le emissioni di CO2 entro il 2030 per arrivare all’estinzione dei veicoli a Diesel e benzina a favore delle auto ecologiche. Attualmente i provvedimenti di divieto alla circolazione sono limitati alle cosiddette ‘Domeniche ecologiche’ istituite dalle varie amministrazioni durante il corso dell’anno, cioè giorni in cui determinate zone cittadine sono off limits per i veicoli inquinanti.

I primi passi verso il divieto totale di circolazione delle automobili Diesel e a benzina. Anche le altre metropoli europee si stanno organizzando per trasformarsi in città green. Roma dirà addio alla circolazione dei veicoli inquinanti dal 2024 mentre Milano dal 2030, quando l’intera metropoli lombarda diventerà Diesel free. L’addio sarà graduale come nel resto d’Europa, infatti, dal 2018 è scattato il divieto per i Diesel Euro 3, dal 2020 sarà la volta degli Euro 4 e gli Euro 6 dal 2030.

Roma e blocco traffico

In attesa del 2024, quando entrerà definitivamente in vigore il divieto di circolazione dei veicoli a Diesel, l’Amministrazione capitolina istituisce le ‘Domeniche Ecologiche’. Il Comune di Roma ha istituito fino ad ora 5 domeniche di blocco del traffico. Nel 2018 sono state il 18 novembre e il 2 dicembre; per quest’anno invece le domeniche interessate al blocco sono state il 13 gennaio e il 10 febbraio, mentre l’ultima cadrà il 24 marzo. Anche se cambiano le domeniche, le limitazioni e gli orari restano le stesse. Il blocco totale dei veicoli privati con ‘motore Endotermico’, cioè benzina e diesel, entro i confini della cosiddetta ‘Fascia Verde’ è attivo in ben 2 distinte fasce orarie. La prima dalle ore 7:30 alle ore 12:30. La seconda fascia partirà dalle ore 16:30 per terminare alle ore 20:30. Quindi dalle 12:30 alle 16:30 la circolazione sarà libera.

Chi potrà circolare all’interno della ‘Fascia Verde’ senza rischiare di essere multato dalle autorità competenti? L’elenco delle deroghe, rilasciato dallo stesso Comune di Roma, è lungo: comprende anche tutti i mezzi di soccorso e delle autorità, mentre, per quanto riguarda i cittadini privati, solo i mezzi ecologici come i veicoli elettrici, ibridi, gpl o Metano potranno circolare. Gli Euro 6 a benzina rientrano nell’elenco delle deroghe mentre ai Diesel, compresi gli Euro 6, è vietata la circolazione.

Limitazioni Diesel in Europa

Se Roma e Milano diranno ufficialmente addio ai mezzi inquinanti rispettivamente nel 2024 e nel 2030, misure analoghe sono state prese anche da altre Nazioni europee. Ad esempio la Norvegia e l’Olanda vieteranno i Diesel entro il 2025. Oslo prevede lo stop all’immatricolazione di veicoli (Privati e pubblici) a benzina e Diesel sempre nel 2025.

Il progetto dell’Olanda è invece più ambizioso e articolato: consiste nel divieto di vendita dei vicoli inquinanti (2025) e in quello di circolazione di tutti i mezzi a combustione interna (2035) per arrivare poi al 2050 come Nazione Green al 100%. Anche le altre capitale europee (Parigi, Atene e Madrid) hanno fissato la data dell’addio al 2025. Invece Londra ha stanziato un fondo di 3 miliardi di sterline con lo scopo di vietare entro il 2040 la vendita dei modelli Diesel e dal 2050 scatterà il divieto di circolazione in tutto il Paese.

Ultima modifica: 14 febbraio 2019