Bloccaggio differenziale, quando avviene?

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Una premessa molto più che doverosa: il differenziale non è fatto per essere bloccato e pertanto, nel caso lo si voglia bloccare a tutti i costi, bisogna mettere in conto che si potrebbe incorrere anche in alcuni problemi. Detto questo, meglio fare un passo indietro e ripercorrere brevemente la questione differenziale, partendo proprio dalle basi: di che cosa si tratta, esattamente? Il differenziale è una componente dei veicoli che serve a uno scopo ben preciso: compensare il numero di giri, se sono diversi tra due ruote dello stesso asse.

Ma quando, viene in effetti da chiedersi, i numeri di giri tra due ruote dello stesso asse risultano non uguali?
I casi sono diversi: per esempio può succedere in curva, per effetto della ruota esterna che si trova nella posizione più esterna. La ruota, quindi, è facilmente intuibile, è costretta a percorrere una distanza in effetti più ampia rispetto alla ruota che si trova all’interno della curva. Ci sono poi alcune situazioni in cui capita che una delle due ruote dello stesso asse resti ferma, mentre l’altra procede. Quando? Un grande classico è in inverno, in montagna, quando le strade sono ghiacciate e si tenta di fare qualche manovra. Oppure in off road: anche in questi casi, l’assenza di un bloccaggio del differenziale può rappresentare un problema.

I vantaggi del bloccaggio differenziale 

Pertanto, per le situazioni fin qui descritte, usufruire di un dispositivo di bloccaggio di differenziale può chiaramente compensare gli svantaggi di cui sopra: in altre parole, la compensazione automatica può risolvere. Inoltre, il bloccaggio migliora la trazione: soprattutto in caso di trazione integrale, un dispositivo si bloccaggio del differenziale tea i due assi (anteriore e posteriore) è cosa buona e giusta, soprattutto in presenza di terreni particolarmente sconnessi.

Bloccaggio differenziale: meccanico o elettronico? 

Detto questo ed evidenziati anche i vantaggi del bloccaggio differenziale, va data un’ultima informazione. Oggi si può infatti scegliere tra dispositivi di bloccaggio differenziale sia meccanici, sia elettronici. Questi ultimi, sicuramente più all’avanguardia rispetto a quelli meccanici, sono spesso indicati con l’acronimo EDS (il quale sta per bloccaggio elettronico del differenziale) e possono essere combinati con i nuovi sistemi di assistenza. Un esempio è l’ASR (Sistema Antislittamento) oppure l’ESP, noto, anche, come Controllo Elettronico della Stabilità.

Ultima modifica: 26 giugno 2019