Batterie al litio moto: guida alla scelta

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Sui nuovi modelli di moto le troverete già installate, ma se la vostra due ruote o il vostro scooter hanno già qualche anno, allora dovrete rivolgervi all’aftermarket, magari on line. Perché investire sulle batterie al lito moto significa non solo avere un peso in meno sul groppone, ma investire anche in prestazioni e risparmiare di certo in manutenzione. Sono ormai una realtà consolidata e rispondono a diverse esigenze.

Batterie al lito moto: caratteristiche

Le batterie al litio moto hanno una vita media quasi doppia rispetto a quelle al piombo, non contengono liquidi o gel acidi che possono danneggiare parti meccaniche e non richiedono quindi sostituzione o rabbocco.

Si scaricano molto più lentamente e si ricaricano più rapidamente di quelle tradizionali. Insomma, hanno un unico svantaggio, che però si disperde in un attimo di fronte a tante altre considerazioni: costano un po’ in più, ma non vi lasceranno mai a terra,come le batterie a piombo.

Difficilmente non vi consentiranno di ripartire anche se avete lasciato in garage per mesi la vostra moto o il vostro scooter. Basterà girare la chiave e via. Eppure non sono tutte uguali e soprattutto devono adattarsi al tipo di moto per offrire il massimo delle prestazioni. Vediamo quindi come scegliere il modello adeguato, anche per cercare di risparmiare qualche spicciolo ordinandole su internet. I primi modelli avevano dei costi davvero proibitivi.

Addirittura fino a una decina di anni fa, da poco presenti sul mercato degli accessori, le batterie al litio moto potevano costare anche oltre mille euro. Per struttura e composizione non erano poi così diverse da quelle che alimentavano cellulari, smartphone e i primi tablet. Ma la tecnologica ha fatto passi da gigante in pochi anni, riuscendo a ridurre il peso, le dimensioni e soprattutto i costi, così da renderle un accessorio davvero diffuso.

Modelli di batterie al litio

Sostanzialmente le tipologie di batterie al litio moto sono sei e si adattano a tutte le esigenze, anche di tasca. Diciamo subito che se avete a disposizione per “rinfrescare” un po’ la vostra moto un budget abbastanza cospicuo, il consiglio è di orientarvi su batterie ai nanofosfati. Costano decisamente più delle altre ma nel tempo vi restituiscono in prestazioni il surplus pagato all’acquisto.

Appartengono alla categoria di LiFePO4. Non è ancora il caso di investire sulle batterie a base di Manganese, Litio e Cobalto, perché sono ancora poco sperimentate. Forse in un futuro non troppo lontano avremo le risposte giuste in termini di capacità, resistenza e durata. Da scartare sicuramente come batterie al litio moto quelle la cui composizione è contrassegnata dalla sigla LiPo.

Sono composte da litio e polimeri ma sono infiammabili e pericolose. Hanno una ragione d’essere nel modellismo, ma per un uso così intensivo come quello per una moto, meglio di no. Hanno avuto un discreto successo agli albori, ma oggi, con le evoluzioni registra nel settore, le batterie al Lito, Cobalto e ossigeno hanno una resa pessima. Reggono appena 500 cicli di ricarica se gestite in condizioni ottimali. Cicli che scendo a 100 se consideriamo condizioni d’uso più realistiche.

Le migliori batterie al lito moto in circolazione restano quelle contrassegnate dalle sigle LiFePO4 o LiFeYPO4. Hanno una media di oltre 2000 cicli di ricarica. Sono sicure e affidabili e il loro costo è assolutamente sostenibile. Per fare un raffronto sui pressi basti pensare che le tradizionali batterie al piombo costano mediamente tra i 20 e i 25 centesimi a Wh, la metà di quelle al litio. Se è vero che c’è una spesa maggiore da affrontare, è pur vero che in termini di prestazioni con le batterie al litio mostrano un vantaggio notevole.

Prestazioni migliori

Basta prendere in considerazione i cicli di ricarica: sono 2000 per le batterie di tipo LiFePO4, 500 per quelle al piombo della migliore categoria. Per quest’ultimo tipo di batteria al litio moto non è prevista alcuna manutenzione, se non il controllo ogni tre mesi della tensione, non richiede un caricabatterie diverso da quello per gli alimentatori a piombo e ha un ciclo di vita di 5 o 6 volte superiore a quelle tradizionali a dimensioni e peso ridotte di un terzo. E’ perfetta anche per le moto di ultima generazione che sono dotate di molta elettronica da sostenere.

Ha una potenza massima in fase di avvio del motore. E’ molto resistente anche in situazioni di forti vibrazioni e a temperature estremamente basse. E’ pronta per essere installata. Anche la batteria LiFePO4 a cellule cilindriche ha le medesime caratteristiche, ma rispetto al modello con polimeri ha una sicurezza maggiore, anche perché quando sta per esaurirsi non si sgonfia e dispone di sistemi di sicurezza interni alle celle.

Presenta un vano in inox che assicura una resistenza meccanica superiore in confronto alle batterie con alluminio. Tutto questo si traduce in prestazioni migliori, anche perché la carica mantiene un equilibrio delle celle, assicurando così un ciclo di vita ancor più lungo.

E’ ideale per chi utilizza la moto in condizioni estreme e anche per chi è abituato a lasciarla in garage per lunghi periodi, ma poi pretende che la moto parta di scatto al primo colpo. E’ possibile in questo caso utilizzare anche un amperaggio inferiore a quello delle batterie al piombo. Non si perderà in prestazioni e potenza.

Quando cambiare tipo di batteria

Se invece avete a disposizione una moto con un’elettronica più sofisticata, non lesinate in amperaggio. Alla lunga vi sarà utile. E’ sicuramente una spesa importante da sostenere e prima di sperimentare una soluzione diversa da quella delle batterie al piombo, meglio considerare tutti gli aspetti.

In primo luogo il ciclo di vita della vostra moto: se è piuttosto vecchia e avete intenzione di cambiarla, magari non subito, ma nel giro di qualche anno, allora forse un investimento in una batteria così importante sarebbe il caso di rimandarlo per una moto nuova. Diversamente, se il vostro impegno in moto prevede anche qualche gara o qualche giro off road o in condizioni meteo critiche, forse è giunto il momento di valutare un investimento in batterie al litio.

Ultima modifica: 4 gennaio 2019