Bambini in automobile: i cinque consigli da conoscere

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Viaggiare con i bambini in automobile può essere molto divertente, ma se non si è ben attrezzati si rischia di trasformare un momento di festa in un incubo.

Sì, perché i bambini hanno le loro esigenze, che vanno rispettate. Per prima cosa bisogna ricordarsi che il loro approccio al concetto di spazio e di tempo è molto diverso dal nostro: inutile pretendere che capiscano che viaggiare in auto significa anche avere tanta pazienza. I bambini, infatti, difficilmente capiranno che per arrivare al mare oppure in montagna occorre percorrere tanti chilometri, così come difficilmente avranno idea di che cosa significhi realmente fare i conti con il traffico.

Dunque, se si vuole viaggiare in serenità e si vuole iniziare a vivere la vacanza o il week end già dal viaggio in auto, la parola d’ordine è organizzazione. Sì, proprio così: per viaggiare con calma, tranquillità e gioia occorre una programmazione perfetta, prendere in considerazione tutti gli aspetti e occorre fare il punto su un intrattenimento che non può e non deve avere falle. Vediamo quindi i cinque consigli da conoscere se si viaggia con i bambini in automobile.

Numerosi bisogni

Ho fame, mi annoio, voglio giocare, ho freddo, ho caldo, ho sonno, non voglio dormire. Sono solo alcune delle frasi che i bambini in auto, soprattutto se si sta affrontando un viaggio lungo, ripeteranno a ciclo continuo. Pertanto, per non trasformare il viaggio in un incubo, e l’auto in un manicomio, meglio essere preparati a tutto.

Per esempio: mai mettersi in auto senza avere una merenda al seguito. Una bottiglietta d’acqua, un panino, una merenda dolce, magari della frutta. In questo modo sarà possibile affrontare il problema fame. Meglio evitare cioccolato o altre cose che sporcano: gli interni dell’auto potrebbero rimetterci.

Quanto alla noia, non è semplicissimo combatterla: di sicuro è cosa buona e giusta portare dei giochi, magari un libro da colorare o sfogliare. A tal proposito, se si viaggia molto e si affrontano viaggi lunghi, può valere la pena acquistare quei kit che si compongono di una sorta di tavolino da agganciare al seggiolino. Di sicuro un piano di appoggio potrà fare la differenza nelle attività ludiche e didattiche dei bambini in automobile.

Bambini in automobile: mai troppo soli

Se i bambini sono molto piccoli – diciamo fino ai due anni – può valere la pena viaggiare accanto a loro. La mamma o il papà dovranno quindi spostarsi nei sedili posteriori, in modo da essere pronti a intervenire per accontentare le varie esigenze. Per esempio, quando i bimbi sono piccoli, potrebbero aver bisogno del ciuccio, oppure potrebbe essere il caso di coprirli o di scoprirli durante il viaggio. Non essendo ancora autonomi, meritano e necessitano di assistenza.

Anche quando i bambini sono più grandi, comunque, è necessario non farli sentire soli, nemmeno durante il viaggio in auto. Per evitare che la noia prende il sopravvento, quindi, si può giocare con loro. Per esempio si possono contare le auto di un determinato colore, oppure si possono avvistare le gallerie, oppure cantare insieme. Insomma, ogni famiglia saprà che cosa inventarsi per rendere il viaggio

Pause obbligatorie

Impossibile pensare di non doversi fermare se si viaggia con dei bambini. Come si è detto i bisogni sono tanti, non ultimo quello di una pausa tecnica in bagno. Per fare in modo che i bambini non abbiano la necessità di fermarsi subito, assicurarsi, prima d uscire di casa, che la vescica sia stata adeguatamente svuotata. Sembra banale, eppure non lo è del tutto: appena saliranno in auto – c’è da scommetterci – i bambini avranno la necessità di bere, mangiare, fare pipì. Se tutte queste cose sono già state fatte prima, si potrà procrastinare un po’ la pausa.

In ogni caso, rassegnatevi: la pausa tecnica va fatta. E pertanto è meglio programmarla al meglio. Purtroppo, infatti, quando ci si ferma nelle varie stazioni di sosta, si rischia di incorrere in un altro problema: quello del capriccio.

Sì, perché tra caramelle, merendine, cioccolatini e – soprattutto – giocattoli, la sosta potrebbe trasformarsi in un problema. Evitare, quindi, ove possibile, le stazioni di servizio più fornite. E poi, se possibile, evitare di girovagare per il negozio: la vostra pausa caffè potrebbe essere l’anticamera di un incubo.

Occhio ai tornanti 

Un ultimo consiglio crediamo che lo meritino i genitori che decidono, per la prima volta, di portare i propri bambini in montagna. L’idea è naturalmente più che buona, ma occorre stare molto attenti: è molto frequente, soprattutto nei più piccoli, soffrire l’auto. In particolare quando iniziano le curve e quando la strada si fa impegnativa – spesso è anche difficile poter accostare – i bambini in automobile possono dare i primi segni di malessere. Occorre quindi essere attrezzati anche per questa emergenza.

Per prima cosa, è consigliabile mantenere l’abitacolo fresco, areato, magari abbassando di sole due dita i finestrini: l’aria fresca di sicuro aiuta. Un altro consiglio è quello di procedere con un’andatura costante, senza strattoni, senza troppe frenate, senza rallentamenti o accelerate bruschi. Ancora, meglio munirsi di un sacchetto di plastica, da utilizzare in casi estremi.

Benissimo anche prevedere un cambio di abito per il bambino e magari anche per il genitore: non si sa mai. Se, poi, si ha la certezza che il bambino soffro di nausea durante il viaggio, meglio farlo viaggiare leggero, senza lo stomaco pieno. In caso di fame, meglio provvedere con qualche cosa di salato e con pochi liquidi: per esempio i succhi di frutta sono banditi.

Ultima modifica: 30 settembre 2019