Avaria: 5 modi per la diagnosi del problema

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Ogni auto è dotata di spie di avaria del motore, che vengono dette anche solo spie motore. Di solito, a meno che non siano perfettamente funzionanti, si accendono quando il motore presenta delle anomalie. L’importante è scoprire di che problema si tratta, prima che il veicolo si fermi completamente e si debba chiamare il carro attrezzi.

Avaria, come diagnosticarla

In genere non siamo degli addetti ai lavori, nel senso che se una spia di avaria si accende, dobbiamo penare maggiormente di un meccanico per risolvere il problema. In ogni caso con la tecnologia avanzata a cui siamo arrivati, ogni lucetta o led sono collegati ad un computer di bordo.

Ci sarà più facile quindi rispetto a tempi remoti capire quale parte dell’auto è interessata dal malfunzionamento e provvedere ai giusti interventi. Normalmente noteremo le spie di avaria accese nel momento in cui giriamo la chiavetta di accensione del motore.

Può però succedere che notiamo questo “inconveniente” mentre stiamo guidando e si renda necessario fermarsi. La spia in genere indica un codice che rimanda chi guida alla parte incriminata. La spia di avaria invece non dà alcuna indicazione e per questo se si accende mette in ansia chi guida.

Il problema riguarda il motore

Dopo avere capito che il problema segnalato dalla spia di avaria si riferisce al motore, osserviamo se la luce lampeggia o è continuamente accesa. Nell’ultimo caso l’anomalia riguarda il cattivo funzionamento del propulsore. Potremo continuare a guidare, con cautela, senza sforzare troppo il motore e recarsi dal meccanico più vicino per riparare il guasto.

Attraverso la scansione della memoria inerente alla centralina in questo e nel primo caso si capirà l’intervento da fare. La spia di avaria può lampeggiare ed indicare che il guasto interessa il catalizzatore ed il suo cattivo funzionamento. In questo caso la centralina legge erratamente i dati ed aumenta l’emissione di CO2 con la possibilità di rovinare il motore stesso.

Meglio quindi fermarsi ed accedere ad un’officina o chiamare il meccanico nel più breve tempo possibile.

Ecco cosa fare quando la spia non funziona

  • Potrebbe succedere, e non è raro, che la spia di avaria non funzioni. E’ questo il momento di eseguire manualmente i controlli primari ed indispensabili. Innanzi tutto dovremo controllare che il motore sia surriscaldato. Un termostato ci segnalerà la temperatura, normalmente riportata anche nel cruscotto. Evitiamo troppe ore di viaggio e fermiamoci a controllare spesso il motore per non esporlo a surriscaldamento.
  • L’olio motore fa in modo che ogni parte metallica non sia sottoposta, la lubrifica ed evita la fusione dei metalli dovuta alle alte temperature. Osserviamo il fumo che esce dalla marmitta, se bianco c’è un problema ai pistoni. Inoltre se notiamo perdite di olio, provvediamo a ricaricare e verifichiamo da un meccanico il motivo.
  • Se avviando la vettura si le spie del quadro sono accese, il motorino d’avviamento non riesce a fare partire il motore ci sono problemi di batteria scarica o scollegata. E’ possibile fare ripartire il motore, con l’aiuto di un’altra auto o chiamando il meccanico.

Con o senza spie di avaria, il motore va capito, per non rimanere irrimediabilmente a “piedi”.

Ultima modifica: 2 luglio 2018