Auto con targa estera: come noleggiarla

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Il tema è quanto mai attuale: con il decreto sicurezza emanato alla fine dello scorso anno, è fatto divieto agli autonomisti italiani di circolare con auto con targa estera. Il perché è ormai noto e facilmente immaginabile: dietro a una targa estera, infatti, si può nascondere qualcuno che sta evadendo. E pertanto, per non perdere un importante fonte di reddito, l’attuale governo ha pensato di legiferare in maniera specifica su questo comportamento scorretto. Ma lo stesso vale per le automobili noleggiate? Vediamo nel dettaglio.

Il decreto sicurezza

Approvato il 4 Dicembre scorso, il Decreto Sicurezza è diventato legge. Tale decreto comporta specifiche anche del Codice della Strada, segnatamente degli articoli 93 e 132. In pratica, con queste modifiche, è espressamente vietata la circolazione in Italia di automobili immatricolate all’estero con targa straniera.

Il provvedimento vale per tutti coloro che risiedono in Italia da più di 2 mesi. Ma ci sono alcune (a dire il vero, poche) eccezioni.

Le eccezioni

Secondo il decreto sicurezza e secondo il Codice della Strada modificato in conseguenza all’approvazione del decreto stesso, ci sono alcune eccezioni. In particolare, per poter essere alla guida di un veicolo con targa estera senza avere problemi con l’ordinamento giuridico, occorre essere in possesso (e averlo con sé a bordo) di un’attestazione dalla quale risulti che il veicolo lo si sta usando temperatamente. Tale documento, deve essere datato e sottoscritto dall’intestatario del veicolo. In pratica, quindi, le automobili in leasing, oppure quelle cosiddette aziendali, o quelle noleggiate, possono essere dotate di targa estera, a patto però che l’azienda a cui fanno capo non abbia una sede in Italia.

Rientra in tale casistica, anche l’ipotesi della vettura concessa in comodato d’uso a una persona residente in Italia. Ma deve essere chiaro che esiste un rapporto di collaborazione lavorativa tra il soggetto e l’impresa. Senza l’attestazione di cui sopra, si va incontro a danni di un certo rilievo: le multe vanno dai 700 ai quasi 3mila Euro. Ma non è tutto. Perché viene anche stabilito il fermo del mezzo e viene fatto obbligo di targare nuovamente – ovviamente con targa italiana – l’automobile in questione. In pratica, va rifatta l’immatricolazione entro sei mesi dalla data dell’infrazione.

In pratica, quindi, la “favoletta” del parente, amico, o chissà chi residente all’estero, ma che ha prestato la propria automobile, è destinata ad andare in pensione.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019