Auto rigata, i rimedi fai da te per contenere i danni

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Passi se quel muro era troppo vicino, noi eravamo davvero convinti di poterci passare e ci siamo ritrovati con l’auto rigata; ma la riga lasciata da qualche ignoto in parcheggio proprio no, è una delle cose che fa ancora diventare matto qualsiasi automobilista. Se poi capita sulla macchina nuova o uscita di fresco dal carrozziere diventa qualcosa di ancora peggiore, quasi di inaccettabile.

Righe e graffi sull’auto, procurati e provocati: quanta rabbia per l’auto rigata 

Il graffio, la riga, non è in se stesso soltanto un danno che in qualche modo impoverisce la vettura del suo valore originale ma può diventare un problema se trascurato: se il graffio è profondo e ha in qualche modo intaccato gli strati protettivi della carrozzeria basta poco tempo e potrebbe cominciare a formarsi della ruggine.

Attenzione anche a quello che inizialmente non si vede, ad esempio i sassolini scagliati da veicoli che non ci precedono su frontale, parafango e cofano. Dopo avere esaminato attentamente l’auto e avere preso coscienza di quello che deve essere riparato, il consiglio è quello di fare intervenire dei professionisti che dopo un preventivo concordato e di buon senso possano rimediare al danno subito o causato.

Ma ci sono anche tantissimi prodotti interessanti che consentono di provvedere autonomamente e cercare la strada del fai da te. I prodotti in commercio in questo senso sono davvero moltissimi: prima di intervenire però non dimenticate mai di lavare con molta cura tutta l’auto e in particolare le zone dove sono presenti i graffi. Questo ci consentirà di capire la loro reale profondità ma anche di togliere tutto lo sporco.

Auto rigata: rimediare con pasta abrasiva, vernici a pennello e polish

In un secondo momento si può intervenire. Se il graffio non è troppo profondo si può procedere con della semplice pasta abrasiva da auto a grana fina. L’abrasione ha un’azione “curativa” con la quale la vernice viene spinta all’interna del solco riducendo la dimensione e lo spessore del graffio: la pasta può essere stesa con del normale cotone facendo piccoli e leggeri movimenti concentrici. Attenzione a non premere con troppa foga: sulle auto nere o metallizzate si rischia di opacizzare la vernice.

Se il graffio è profondo, o riguarda i fascioni in plastica, si può intervenire con una vernice ad hoc, stesa a mano con un pennello molto fino. Se non si è davvero precisi è meglio lasciare stare, si rischia di verniciare anche la parte sana della macchina. Attenzione poi al colore: esistono una gran quantità di codice colore a disposizione ma essere sicuri che sia davvero quello giusto è un lavoro per i carrozzieri. Una volta finito il lavoro e che la vernice si è depositata e asciugata bisogna di nuovo lavare l’auto con cura.

Molto utilizzati anche i prodotti cosiddetti polish, una vera protettiva che copre il graffio, evita l’ossidazione e in qualche modo rigenera il colore nella parte danneggiata. Il costo è minimo, il risultato non è quello di un carrozziere professionista ma se il graffio è davvero ridotto e superficiale può bastare.

Ultima modifica: 9 luglio 2019