Auto radiata: cosa c’è da sapere

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Può capitare di trovarsi nella condizione di dover cancellare l’iscrizione al Pra di una propria vettura. In questi casi si parlerà di auto radiata. Non è un’operazione complicata e neppure dispendiosa.

Auto radiata, in quali casi è prevista

Di norma i casi in cui si procede alla cancellazione o radiazione sono tre.

Può essere necessario per l’incendio o la totale inutilizzabilità dell’auto, o per l’esportazione o anche più semplicemente per la demolizione.

Fino a qualche anno fa, si poteva procedere alla cancellazione per non versare il bollo. Ma questa eventualità è stata abolita e il versamento della tassa deve avvenire prima della radiazione.

L’auto radiata d’ufficio è invece una eventualità anche se poco praticata. Capita quando l’Aci riscontri l’evasione o l’elusione del bollo auto per un triennio.

In tal caso viene comunicato al proprietario l’avvio della procedura, finalizzata alla cancellazione dei registri del Pra, con la notifica alla Direzione Territoriale dei Trasporti e alle forze di polizia, perché provvedano al ritiro delle targhe. Nei casi ordinari c’è sicuramente un po’ di burocrazia da sbrigare.

Quando si procede alla distruzione, solitamente è il responsabile dell’officina che prende in carico la vettura che sbriga tutto l’iter. E’ tenuto a produrre un attestato di rottamazione che va consegnato anche al Pra per la radiazione dell’auto entra 30 giorni.

Al proprietario viene poi consegnato anche l’attestazione dello status di auto radiata. Quando invece bisogna attivare l’iter di radiazione perché il veicolo è rimasto incendiato o comunque reso inutilizzabile, il proprietario è tenuto a esibire e consegnare al Pra il certificato di proprietà e la carta di circolazione in originale, oltre alle targhe anche se danneggiate e copia della denuncia che attesti lo stato di inutilizzabilità della vettura.

L’unico caso in cui l’auto radiata sopravvive è l’esportazione. In realtà si procede alla cancellazione dai registri del Pra,perché il veicolo non sarà più registrato in Italia ma in uno stato diverso. L’attestato di radiazione sarà infatti indispensabile per iscrivere l’auto in uno stato estero.

Auto radiata, i costi della burocrazia

Per quanto riguarda le spese da affrontare, a meno che non ci si voglia affidare a un’agenzia di pratiche auto, bisognerà spendere 13,50 euro di emolumenti Aci, ai quali va aggiunta un’imposta di bollo da 29,24 euro, che possono salire a 43,86 euro se non si dispone del certificato di proprietà originale.

Solo in caso di esportazione vanno aggiunti 9 euro di diritti da versare alla Direzione dei Trasporti territoriale.

Ultima modifica: 11 febbraio 2019