Auto Porsche: i migliori modelli della casa automobilistica

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E’ difficile redarre una classifica delle auto Porsche migliori della storia. Certo, i gusti sono gusti ed ognuno ha delle proprie preferenze. Di seguito si è cercato di riassumere quelle ideali degli intenditori di questo glorioso marchio automobilistico, con la proposta di una classifica che comprende i migliori dieci modelli, in ordine crescente dal decimo al primo.

Auto Porsche: classifica

Il piazzamento numero 10 va alla Panamera Turbo S: una berlina capace di raggiungere i cento chilometri (partendo da ferma) in circa 3.8 secondi; dunque, si parla di prestazioni esorbitanti che fanno lievitare il costo del veicolo sui duecentomila euro.

Un gradino più su in graduatoria troviamo la 911 GT2 2011. Essa si caratterizza per la comodità degli interni; riesce a compiere il tratto di strada di cento chilometri (sempre da fermo) in un tempo ancor minore dell’auto descritta precedentemente: esattamente 0,3 secondi in meno.

Ottavo posto: Boxster RS60 Spyder. L’auto uscita nel 2008 è rappresentata da una edizione limitata di poco meno di duemila veicoli in circolazione; in effetti si tratta di una macchina per pochi. Deriva da un modello precedente, uscito nel pieno degli anni sessanta. Caratteristica fondamentale: si deve sapere che nel caso si fosse interessati all’acquisto di questo veicolo, esso è disponibile solo con una unica colorazione: l’argento GT.

Dalla posizione numero sette alla numero cinque

La posizione numero sette vede presente la Porsche 959: uscita ormai 34 anni fa, nel 1985, essa rappresenta un pezzo di storia. In effetti bisogna pensare che la produzione di tale veicolo si è interrotta solo due anni dopo l’uscita dell’auto in questione. Il gusto del poter acquistare una 959 pervade soprattutto gli appassionati e i collezionisti, visto i numeri esigui di macchine di questo tipo presenti in circolazione.

Più in avanti in classifica, ma andando indietro nel tempo, troviamo la 911SC Cabriolet; si tratta di un veicolo uscito inizialmente nel 1978 nella versione più classica; dopo cinque anni è nato il modello effettivo di cui si parla. Un dato inequivocabile è tratto: il vintage attira molto e non solo i clienti Porsche più datati, ma anche i giovani. Il piazzamento numero cinque di questa speciale graduatoria va alla 928.

La città di Ginevra, ed il salone che li si svolgeva, furono il teatro perfetto della sua presentazione ben quarantadue anni fa. Caratteristiche: grandi spazi interni, sia per i passeggeri anteriori che posteriori. Un veicolo comunque risistemato dalla casa costruttrice nove anni dopo.

Posizione numero quattro e il podio

La medaglia di legno riservata al quarto posto, va alla 930 (911 Turbo). Presentata prima a Francoforte nel 1973, uscì ufficialmente un anno dopo con una presentazione a Parigi. Si è deciso di includere questo modello nella classifica, soprattutto ma non solo, per il grande valore commerciale che ha rappresentato. Basta pensare che in una fase iniziale erano stati previsti solo cinquecento prototipi da commercializzare in un tempo di due anni; successivamente, il successo improvviso delle vendite dei prototipi ha innescato nei dirigenti dell’azienda la necessità di intensificarne la produzione. Il podio si apre con la Carrera RS 3.0: nata quarantasei anni fa, risultava a quel tempo una grande proposta di innovazione: riusciva a raggiungere i duecentoquaranta chilometri orari da zero a cento chilometri, in cinque secondi e mezzo.

Medaglia d’argento, la 911 uscita nel 1966 acquisisce un secondo posto onorevole e prestigioso. Forse da considerare tra le migliori auto sportive della storia.

Porsche: storia di un mito

La Porsche rappresenta da sempre un marchio legato agli ideali estetici di sportività ed eleganza allo stesso tempo. Un logo storico nelle vicende automobilistiche d’Europa e non solo. Possedere un veicolo di questo tipo è ancora adesso motivo di vanto e di prestigio. Probabilmente, nel corso del tempo non vi sono state proposte effettivamente interessanti da parte di competitor per bloccare un mercato che ancora adesso occupa una voce consistente nell’intero panorama commerciale. La Porsche nasce nel 1931 in Germania, ed in particolare nella città di Stoccarda. Essa fa parte del gruppo Volkswagen, esattamente dal 2012; precedentemente, lo stesso gruppo faceva parte del consiglio di amministrazione ma con delle quote di minoranza.

La storia aziendale passa per gli anni del regime nazista, in cui l’azienda presentò in maniera mirata dei modelli di forte connotazione popolare. Prima del conflitto mondiale, si vocifera che lo stesso Hitler desse delle direttive alla Porsche per progettare i veicoli in ” modo corretto ”. Dopo la fine delle ostilità belliche, in pieno accordo con le mode e le tendenze del tempo, le auto costruite a Stoccarda si caratterizzarono per una aerodinamicità causata da una struttura bassa e allungata; Si tratta delle stesse strutture che grossomodo riguardano il modello vincitore della graduatoria stilata fin ora. La prima posizione in questa classifica particolare, infatti, va alla Porsche Abarth 356B Carrera GTL.

Si è arrivati alla realizzazione di questo modello nel 1960, grazie all’associazione tra la casa automobilistica e l’amico di famiglia Carlo Abarth. Inizialmente dovevano essere realizzati solo venti modelli da corsa, ma poi come si sa la storia è andata diversamente. Porsche, per conseguire le operazioni, secondo gli accordi doveva dare il telaio e il socio la carrozzeria, che si sarebbe dovuta costruire in Italia. Si aveva paura che la miscelazione di questi due fattori potesse creare dei problemi realizzativi e progettuali, per la diversità strutturale delle due differenti componenti. In realtà, in maniera sorprendente, ciò non avvenne per niente.

I musei di tutto il modo che operano nel settore non esitano nel mostrare alla collettività interessata tale veicolo, sia in forma reale, che per mezzo del modellismo, ma anche in maniera fotografica; inoltre, ci sono ancora personalità importanti ed appassionati che la posseggono; anche se questi sono difficilmente visionabili in giro per strada. I social, oggi come oggi, però sono lo strumento adatto per condividere immagini e contenuti del genere; essi permettono a chiunque di fruire della possibilità di ammirare un’auto di questo tipo o di permettere agli altri di farlo.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019