Auto Lamborghini da corsa, quali sono i modelli

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Questo marchio automobilistico è ben noto, non solo all’interno dei confini nazionali, ma è rinomato nel mondo intero. La produzione di Automobili Ferruccio Lamborghini S.p.A nacque nel 1936, da un’idea dell’omonimo fondatore, che decise di dare vita al progetto per competere con altri marchi già affermati, come ad esempio la casa Ferrari. L’azienda ottenne un ampio consenso, nel 1966, per la coupé sportiva Miura, che stabilì la trazione posteriore come configurazione standard, per le auto ad alte prestazioni dell’epoca. In seguito, le vendite del gruppo automobilistico crollarono sulla scia della crisi finanziaria mondiale del 1973 e della crisi petrolifera. E, dopo questi eventi, la proprietà dell’azienda ha visto il passaggio a tre diverse società. Tra i modelli, vi sono anche Lamborghini da corsa.

Auto Lamborghini da corsa, quali sono i modelli

Diversamente dalla gran parte dei costruttori di auto sportive, la casa automobilistica Lamborghini, non partecipò a nessuna corsa competitiva, per lungo tempo. Se per molti le gare automobilistiche rappresentavano un ottimo mezzo di promozione, per l’ideatore Ferruccio Lamborghini, le corse non erano adatte all’immagine di automobili pratiche e confortevoli, ma anche velocissime, che voleva costruire. Per molto tempo, quindi, le uniche occasioni di vedere le auto bolognesi su un circuito, si dovettero all’iniziativa personale dei clienti che decidevano di gareggiare privatamente con le proprie auto.

Mentre, le prime iniziative ufficiali, nel settore agonistico risalgono al 1985. Per quanto concerne le auto Lamborghini da corsa prodotte dal gruppo Lamborghini, una delle prime ad essere realizzate anche nella versione da gara, troviamo la Lamborghini Diablo, un’ auto per la quale nel 1996 venne fondato il Diablo Supertrofeo e la sua organizzazione fu affidata a Stéphan Ratel, già ideatore del campionato BPR e del mondiale FIA GT. L’ideazione della Diablo prende vita nel 1985 mentre i primi modelli iniziano ad essere commercializzati nel 1990.

Si tratta di un auto che può andare da zero a 100 km orario in soli 4,09 secondi, per arrivare ad una velocità di 325 km orari. Per quanto riguarda le versioni da gara, venne realizzata una prima versione basta sulla classe GT1, due versioni basate sulla classe GT2, e altri modelli generici definiti SV-R e SVS. Alcuni di questi modelli vennero realizzati in serie limitatissima, con anche un solo esemplare prodotto.

Come nel caso della Diablo Roadster R del 1997 realizzata per il mercato statunitense e della Diablo GT1, prodotta in due esemplari:

  1. L’esemplare iniziale, utilizzato nel campionato giapponese JGTC;
  2. Il secondo destinato all’esposizione.

Lamborghini: da Chrysler ad Audi

American Chrysler Corporation ha assunto la supervisione di Lamborghini nel 1987 per poi venderla al gruppo di investimento malese Mycom Setdco e in seguito al gruppo indonesiano V’Power Corporation nel 1994. Nel 1998, Mycom Setdco e V’Power hanno venduto Lamborghini al gruppo Volkswagen, dove è stata posta sotto il controllo della divisione Audi del gruppo. Ad oggi, l’azienda che produce auto di lusso è in totale possesso della tedesca Audi.

Con la gestione Audi, è stata creata la Reiter Engeneering, una struttura che, supportata da Audi Sport, modificava le auto di serie trasformandole in automobile da competizione. Il primo prodotto, di questa nuova divisione è stata la Murciélago R-GT. Si tratta del modello da corsa derivato dal famosissimo modello prodotto tra il 2001 e il 2010, con V12 da 6192 cc di cilindrata da 580 CV e 650 Nm. La Murciélago R-GT, progettata dalla Reiter Engineering, è stata presentata nel 2003 ed è stata realizzata seguendo gli stamdard SRO/ACO, in modo tale da poter competere nei campionati della classe GT1.

Nel primo modello realizzato, la trasmissione è stata convertita da quella integrale a quella solo posteriore, mentre il cambio è sequenziale, il motore è un 6.0 litri V12 da 650 cavalli. Si tratta di un veicolo che può accelerare da zero a cento km orari in 3,1 secondi, con una velocità massima che raggiunge i 358 km/h. La Murciélago R-GT è stata sostituta, nel 2010, dalla Lamborghini Murciélago R-SV, sempre ideata dalla Reiter Engineering, seguendo i nuovi standard GT1.

Gallardo: l’auto più venduta di sempre

Sempre in ordine cronologico, in seguito alla famosissima Murciélago, è stata progettata la Gallardo, una Lamborghini da corsa realizzata sulla base dell’omonimo modello di serie e che rientra nelle classi GT2 e GT3. Si tratta dell’auto più venduta di sempre dalla casa automobilistica e, nella versione mostrata nel 2013 a Francoforte, la Gallardo Squadra Corse, caratterizzata da un motore da 570 cavalli un grande alettone posteriore e il cofano motore a sgancio rapido. L’insieme delle caratteristiche strutturali che la contraddistinguono, permettono a questa vettura di raggiungere un rapporto peso/potenza di 2,35 kg per cavallo.

Dalla Gallardo, si passa alla più recente auto da corsa della casa di Sant’Agata Bolognese, la Huracán. Sempre sulla base del modello di serie, nel 2014 è stata realizzata la Lamborghini Huracán LP 620-2 Super Trofeo, un’auto con numerose componenti aerodinamiche in fibra di carbonio, un motore che sprigiona 620 CV a 6500 giri e una coppia massima di 570 Nm e pneumatici Pirelli P Zero da competizione. Altra versione di Lamborghini da corsa della Huracán è la Lamborghini Huracán GT3, realizzata in collaborazione con Dallara.

Aneddoti e curiosità

Nonostante la fama della Lamborghini sia riconosciuta a livello mondiale e la sua produzione venga ricondotta ad auto di lusso, forse non tutti sanno che il famoso marchio era inizialmente legato alla produzione di trattori, caldaie e condizionatori. Altro fatto molto curioso, e forse a molti, poco noto, è che la fondazione della casa automobilistica Lamborghini viene associata ad una lite avvenuta tra il suo fondatore Ferruccio Lamborghini e Enzo Ferrari.

Una discussione nata, a quanto pare, a causa di una Ferrari comprata dall’industriale bolognese, della quale, non era pienamente soddisfatto. Sempre in ambito di aneddoti e curiosità, forse non tutti conosco il significato del marchio. Il toro alla carica incorniciato da uno scudetto, è stato scelto, infatti, da Ferruccio Lamborghini in riferimento al suo segno zodiacale, così come la maggior parte dei nomi dei modelli delle auto realizzate si ispirano al mondo della tauromachia.

 

Ultima modifica: 15 gennaio 2020