Auto in panne: come trainarla

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Può capitare di trovarsi in una di quelle situazioni nelle quali si maledice l’attimo in cui si è rifiutato di aggiungere alla polizza RcAuto il soccorso stradale, che di norma comporta un aumento sul premio finale di una ventina di euro o poco più. Vediamo cosa fare in caso di auto in panne. 

Auto in panne: cosa evitare

E’ la classica condizione dell’auto in panne: quando la chiave gira nel cruscotto, ma non si avverte niente di più che un ronzio, pure fastidioso.

E non è bene insistere, perché quell’impulso elettrico che serve ad avviare il motore comporta un dispendio di energia che ricade tutto sulla batteria.

Basta girare la chiave nel cruscotto un po’ più del dovuto e la batteria, se non è proprio nuovissima, potrebbe esalare l’ultimo respiro. Inutile quindi domandarsi perché l’auto è in panne, meglio chiedersi come metterla in sicurezza sulla strada prima di poterla trainare fino, magari, a un’officina.

Se però la vostra vettura ha deciso di lasciarvi a piedi lungo un’autostrada, o una tangenziale o una statale, non avete da pensare a metodi alternativi per trarvi d’impaccio.

La soluzione è una sola, anche se potrebbe costarvi parecchio: bisogna chiamare il soccorso stradale. Se la vostra polizza RcAuto prevede questo tipo di assistenza, non vi servirà altro che contattare la vostra compagnia assicurativa, che in genere fornisce un numero di assistenza proprio per casi come questi e un carroattrezzi vi raggiungerà gratuitamente per condurvi all’officina più vicina.

Auto in panne, cosa serve per il traino

Ci sono casi in cui, con l’auto in panne, ce la si può cavare con una fune d’acciaio o una barra, un buon amico disponibile e un giubetto catarifrangente.

La prima cosa da fare è comunque riuscire a mettere il veicolo in sicurezza, se si trova su una strada comunale o provinciale, le uniche dove è possibile trainare un’auto in panne senza ricorrere al soccorso stradale.

Occorre il triangolo rosso catarifrangente, che bisogna avere a disposizione per legge. Basta posizionarlo a 100 metri di distanza dal veicolo, per segnalare il pericolo agli altri automobilisti, e accendere le quattro frecce.

Quando un altro veicolo sarà pronto per trainare, bisogna assicurarsi che il cavo d’acciaio o una barra metallica siano ben ancorati ai due veicoli.

Nel mezzo bisogna apporre un giubetto catarifrangente,  di quelli che si devono avere in auto, per segnalare appunto il traino. E il veicolo trainato deve avere le quattro frecce accese.

Non è possibile superare i 30 chilometri orari di velocità e bisogna tenere la destra il più possibile per agevolare, dove consentito, i sorpassi. Le sanzioni, se non si rispettano queste norme, possono arrivare fino a 311 euro.

Ultima modifica: 11 febbraio 2019