Auto Ibrida Plug in: cinque buone ragioni per sceglierla

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L’auto ibrida plug-in è una tipologia di autovettura in cui la struttura progettata permette di usufruire di un’alimentazione esterna. Ecco alcuni motivi per cui l’acquisto di un’ibrida plug-in risulta una scelta vincente.

Auto ibrida plug-in: cosa sapere

Tra i modelli più famosi di questa tipologia di mezzo di trasporto troviamo la Chevrolet Volt: si tratta di una delle prime plug-in in commercio, uscita negli Stati Uniti d’America nove anni fa. Continuando abbiamo la Toyota Prius, la Mitsubishi Outlander PHEV, la Volvo V60 Plug-in Hybrid, la Hyundai Ioniq, e infine la Kia Niro. Queste vetture probabilmente avranno un futuro prospero, visto che i motori di tipo diesel saranno fuori dal mercato in poco tempo. Infatti, presso alcune zone ed in certi orari, il transito di mezzi commerciali diesel è già vietato. Questo avviene in città di spicco del Paese, come Milano, ma anche all’estero. A Milano come a Parigi, si progetta di eliminare l’utilizzo del diesel già dal 2020. In altre capitali, come Atene, dal 2025. Operazioni, queste, che favoriranno indubbiamente gli incentivi all’acquisto dell’ibrido.

Le case automobilistiche sono a conoscenza di tale cambiamento storico epocale e stanno correndo i ripari fornendo ai propri clienti dei modelli all’avanguardia. Molti di essi sono già in circolazione, mentre molti altri saranno presentati nel corso di questi due anni a venire. Giocheranno un ruolo fondamentale i grandi saloni automobilistici che faranno da vetrina alla presentazione dei veicoli pronti a diventare punta di spicco del commercio mondiale, europeo e nazionale.

La coscienza ecologica, il risparmio del carburante e le alte doti prestazionali sono i punti di forza dell’ibrido. Punti di forza pronti nel convincere i possibili acquirenti a comprare un modello anziché un altro. È consigliabile non spendere quantità di denaro consistente per i diesel, visto le premesse affrontate precedentemente. Quali sono le differenze tra diesel e ibrido? Conviene agli automobilisti questo cambiamento importante? Questi e non solo saranno i temi che ci si prefigge di affrontare di seguito. Temi che riguardano la grande totalità dei cittadini europei, il loro portafoglio, e la loro salute.

Auto ibride: convenienti o no?

Le macchine ibride risultano essere maggiormente convenienti in special modo per i conducenti che percorrono un numero di chilometri decisamente elevato durante le proprie attività quotidiane. Dunque, ci si riferisce a chi trascorre molto tempo all’interno della viabilità urbana, tanto dei piccoli centri abitati quanto di quelli ad elevata densità popolativa, e quindi anche urbanistica. Considerata la continua mobilità del mercato automobilistico, progettisti e tecnici del settore sono costantemente a lavoro per proporre dei modelli di veicoli che possano consentire un consumo sempre meno inferiore di carburante, e che siano in grado anche di inquinare meno.

L’ambiente e la preservazione naturale, infatti, sono temi a cui l’intero mondo a quattro ruote sta volgendo lo guardo nel corso degli ultimi anni, tendendo la mano a progetti a lungo raggio che hanno imboccato la strada adiacente alla diminuzione delle emissioni. Le macchine di tipo ibrido sono una soluzione per questi problemi e così in Europa, ed anche in Italia, le vendite di quest’ultime sono aumentate significativamente. Del resto, le aziende automobilistiche hanno mesto sul mercato dei modelli discretamente convenienti per gli acquirenti.

Perchè scegliere un’auto ibrida

Tra le caratteristiche delle macchine di tipo ibrido che possono condizionarne e favorirne l’acquisto ci sono senza dubbio le prestazioni e i consumi. Le prime si allineano perfettamente a quelle dei motori termici, mentre i secondi invece risultano ridursi decisamente. Questo dipende dalla struttura portante di tali veicoli, che sono realizzati accoppiando un motore di tipo elettrico ad un altro più comune, costituito da un propulsore alimentato a benzina o a gasolio. Tale scelta in fase progettuale fa derivare indubbiamente un risparmio significativo di carburante. Ma non solo: la stessa struttura progettuale determina un terzo motivo che potrebbe indurre l’acquirente a comprare un’auto di questo tipo, ovvero all’azzeramento delle emissioni. Questo dato è certificato con il maggiore utilizzo della parte elettrica del motore in città, nelle vie urbane, e dunque la soluzione adottata risulterà pienamente ecologica e in linea con le prospettive di salvaguardia dell’ambiente.

Basta solo pensate che in alcune città estere, nelle zone nevralgiche e centrali dei Comuni, il traffico è chiuso per i veicoli tradizionali a carburante, ma non per quelli di matrice ibrida. Dunque, ecco un nuovo input per l’acquisto: comprando una macchina del genere si ha più possibilità di movimento e meno limitazioni; soprattutto nella prospettiva secondo cui, già da adesso ma soprattutto dai prossimi anni, il diesel andrà scomparendo.

I test in termini di prestazioni, del resto, non denotano diminuzioni qualitative per questa nuova tecnologia rispetto a quelle consuetudinarie. Quindi il mercato ibrido si è allargato passando (ma non scomparendo) dalle ”macchine da città” con dimensioni e cilindrata ridotta ad altre tipologie più imponenti (come i SUV per esempio). Dunque con l’ibrido prende piede e rilevanza anche il fattore estetico.

Agevolazioni per auto ibride

Bene, la risposta a questa domanda è decisamente affermativa. Usualmente gli acquisti di macchine di tipo ibrido sono incentivate negli Stati aderenti alla Comunità Europea, e quindi anche in Italia. Questo avviene per tutte le motivazioni già citate precedentemente; motivi che oltre a favorirne l’acquisto, garantiscono un punto di forza nel tentativo di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Quali sono le principali agevolazioni a cui si va incontro?

Prima di tutto bisognerà fare un’indagine di mercato su tutte le agenzie assicurative; esse, infatti, notoriamente mettono a disposizione degli sconti per i possessori di queste macchine. È una operazione semplice che chiunque di noi può svolgere autonomamente. In secondo luogo, bisogna considerare le esenzioni regionali su quella tassa che comunemente viene chiamata” Bollo ”: molte Regioni italiane, infatti, garantiscono tale esenzione per un periodo di cinque anni. Inoltre, sarebbe necessario informarsi sulle norme comunali della propria città di residenza, visto che numerosissimi Comuni italiani offrono una sorta di premio con cui si garantisce un parcheggio gratuito.

Ultima modifica: 31 gennaio 2019