Auto Ford ritirate dal mercato: quanto sono davvero sicure?

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Da pochissimi esemplari a milioni di veicoli del medesimo modello. Quella di dover ritirare un’auto dal mercato è una evenienza che ogni produttore deve mettere in preventivo. Rigorose sono infatti le norme che regolano il settore, tali da provocare il richiamo al primo accenno di difetti più o meno gravi sui modelli “incriminati”. Come tutti i marchi anche alla Ford è capitato di dover richiamare modelli immessi sul mercato: ma le auto Ford ritirate dal mercato che caratteristiche presentano?

Auto Ford ritirate dal mercato: un provvedimento necessario

Come abbiamo accennato, talvolta sono necessarie verifiche tecniche per appurare che deficit di progettazione, anomalie dei componenti o altri inconvenienti produttivi non abbiano inficiato la sicurezza e l’efficienza del veicolo.

L’iter previsto dalla legge è standardizzato: il proprietario di un’auto sospettata di difetti più o meno importanti riceve una apposita comunicazione con l’invito a presentarsi presso un’officina. Un obbligo per il produttore ma un adempimento quanto mai opportuno anche per chi ha acquistato la vettura. In primo luogo perché le verifiche consentono di far emergere e rimediare a possibili guasti che minano la sicurezza.

Da considerare poi che la mancata risposta a un richiamo ufficiale può essere alla base di un diniego nel caso di richieste di risarcimento danni.

Vediamo quali sono state le auto Ford ritirate dal mercato. La Ford Focus Wagon venduta in Italia negli scorsi anni ha presentato problemi su 1867 esemplari: i cavi flessibili che comandano lo sblocco delle serrature delle porte posteriori sono stati montati in una posizione non corretta. Abbassare i finestrini potrebbe portare i vetri a interferire con i cavi provocando l’apertura improvvisa e indesiderata degli sportelli.

Tra i modelli più venduti in assoluto c’è la Ford Fiesta. Una piccola quota commercializzata in Europa (340 vetture delle quali 90 in Italia) monta un componente difettoso: un alloggiamento della boccola del braccio laterale sul retrotreno potrebbe non essere a posto e causare il distacco del ponte torcente.

Sono poco più di 500 le Ford C-Max, Focus e Kuga rientrate in officina a seguito del rinvenimento di un attuatore difettoso che impedisce l’apertura degli airbag laterali e frontali ad altezza gambe. A volte si tratta di difetti che emergono a molti anni di distanza dall’entrata in commercio. È il caso della Ford Galaxy il tetto panoramico in cristallo montato nel 2007 potrebbe non essere in linea con gli standard di massima sicurezza. In officina viene verificato che non ci sia rischio di distacco in corsa.

A dimostrazione della estrema capillarità dei controlli c’è l’esempio della Ford Focus. La multinazionale americana ne ha richiamato 8 esemplari a causa di una molla difettosa che provocava vibrazioni che si verificano durante la marcia con ripercussioni sul blocco di sicurezza delle porte posteriori. Tutte procedure che testimoniano come i veicoli tornati su strada a seguito dei ritiri siano perfettamente sicuri.

Ultima modifica: 4 novembre 2019