Auto familiari: come scegliere quelle adatte?

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Da sgraziati anatroccoli a splendidi cigni, l’oggetto del desiderio di molti. Le auto familiari hanno scalato negli anni diverse posizioni nelle classifiche di gradimento popolare. Merito delle case produttrici che hanno saputo mettere sul mercato veicoli sempre più accattivanti e funzionali. Ma è il frutto anche di una cultura di massa che ha visto progressivamente tale categoria di veicoli come un’opzione possibile per le diverse esigenze quotidiane e non solo per finalità commerciali o di servizio. Se la prospettiva può interessare anche voi, seguiteci in questa carrellata sulle varie opportunità per scegliere quelle più adatte alle vostre specifiche necessità.

Auto familiari: le caratteristiche principali

Auto familiari ma anche station wagon o giardinette, secondo la definizione più datata e ormai superata. I veicoli a tre volumi hanno vissuto nel tempo fasi alterne, ma oggi costituiscono un segmento importante del mercato dell’automobile. In linea generale, l’auto familiare si può considerare una versione derivata da un modello base a maggior diffusione, solitamente una berlina.

Non a caso alcune aziende marchiano questi modelli con la dicitura “variant” che indica chiaramente la concezione derivata. Come è facile notare, la loro caratteristica numero uno è il differente sviluppo in lunghezza del veicolo decisamente superiore ai modelli di riferimento. Peculiarità che non è soltanto estetica.

Tuttavia, attiene profondamente anche alla funzionalità di tali vetture che presentano spazi interni molto più ampi della media e vani portabagagli in grado di contenere ingenti quantitativi di materiale. Il che, chiaramente, va ad aggiungersi al “primo volume”, quello riservato al conducente e al passeggero anteriore, che non risente della particolare ripartizione.

Dunque, in senso assoluto, puntare su un’auto familiare è la scelta adatta non soltanto per i nuclei con molti componenti ma anche per chi viaggia frequentemente e ama portare con sé valigie a go go, attrezzature sportive e per il tempo libero, suppellettili.

La comodità nei lunghi viaggi

Un ulteriore tratto qualificante sono le cinque portiere (quattro laterali più portellone retrostante) che garantiscono comodità e fluidità delle linee di design. E questo al netto delle specificità stilistiche, meccaniche o di allestimento che possono differire tra le varie case produttrici.

Nello scegliere tra le varie opzioni quella più adatta alle nostre esigenze faremo bene a concentrarci dunque su altri elementi dando per scontati spaziosità dell’abitacolo lungo tutto il suo sviluppo, comodità di utilizzo e capacità di carico del vano portabagagli. Anche sul piano delle performance le distanze tra modello e modello e tra i vari brand non dipendono dalla tipologia di vettura.

Errori da non commettere

In linea di massima, tutte le automobili familiari vantano motorizzazioni importanti, adeguate alla imponenza della carrozza e al peso. Non sempre, però, il singolo modello presenta il giusto rapporto tra peso e potenza. Infatti, vi suggeriamo di non scegliere veicoli dalla cilindrata eccessivamente limitata. Errore che molti commettono pensando di risparmiare sui costi di carburante.

Invece, si rivela controproducente in quanto un’auto dal propulsore inadeguato alla propria struttura sarà molto più dispendiosa. E non si tratta solo di un ragionamento economico. Un veicolo pesante e scarsamente motorizzato renderà la vita difficile al conducente in fase di sorpasso con gravi rischi sul piano della sicurezza.

Modalità di alimentazione della vettura

A queste considerazioni si legano anche quelle relative alle diverse modalità di alimentazione della vettura. Lo sviluppo tecnologico ha reso possibili opzioni che fino a qualche tempo fa sarebbero sembrate impraticabili. Le auto familiari o monovolume a metano, ibride o bi-fuel ad esempio garantiscono il medesimo standard di performance dei modelli alimentati a benzina o ai disel di ultima generazione.

Ovviamente, è opportuno informarsi attentamente sulle specifiche caratteristiche tecniche del mezzo e puntare su motorizzazioni meno spinte solo quando peso e stazza del veicolo non sono eccessivi. In tal senso, per farsi un’idea abbastanza precisa, è consigliabile dare un’occhiata alla classe di omologazione del veicolo e dei rispettivi motori in base a quanto previsto dalla normativa europea anti inquinamento.

Ci sono versioni di grandi brand mondiali che permettono di spostarsi in tutta comodità e con consumi bassi anche scegliendo motorizzazioni “futuristiche” come l’ibrido benzina-elettrico o il binomio diesel-elettrico.

Dalla teoria alla pratica: i modelli sul mercato

Numerose le opportunità offerte dal mercato per chi vuole puntare su un’auto familiare. Le versioni a vario titolo riconducibili nella categoria “long vehicle” abbracciano tutti i principali produttori mondiali. Da Peugeot a Ford, da Volkswagen a, ovviamente, Mercedes che di modelli importanti è stata sempre una antesignana. Cambiano evidentemente versioni e motorizzazioni.

Tuttavia, è importante cominciare a farsi un’idea scorrendo alcune delle principali denominazioni in commercio. La Peugeot 508 presenta la SW (Station Wagon). Con la stessa sigla ci sono la Seat Leon, la Mercedes classe C, la Subaru Legacy, la nuova Fiat Tipo. C’è chi come la Ford per la Focus, la Hyundai i40 e la Mazda per il modello 6, la Skoda per la Fabia, si limita alla dicitura “Wagon”. La Kia accentua l’aspetto informale etichettando “Sporty Wagon” la sua Cee’d, mentre la Skoda ostenta fieramente la propria “Superb”.

La Volkswagen miete successi da quarant’anni con la intramontabile Golf e un pezzettino della leggenda è stato costruito anche grazie alla “Variant”. Per la Bmw familiare vuol dire soprattutto “Touring” con particolare riferimento alle serie 3 e 5. L’Audi si sente “Avant” con la sua A6. Accento giovanile anche per la Opel che denomina l’Astra “Sports Tourer” e la Renault con la Clio “Sporter”, la Megane e la Laguna “SporTour”, la Talisman “Sporter”. Voglia di uscire dichiarata fin dal nome da Subaru con la “Outback”.

Prezzi e modelli più accessibili

Differenze ancor più sensibili quando si dà un’occhiata ai listini. Contrariamente a quanto avveniva in passato, oggi si può affermare che c’è un’auto familiare per tutte le tasche malgrado le dimensioni “extra”. Solo per fare qualche esempio, si può spaziare dai circa 12.000 euro della Dacia Logan MCV 1.5 da 90 cavalli a un target medio alto come la Bmw 316 Touring che si attesta intorno ai 40.000 euro.

In mezzo, tutta una ampia gamma di modelli accessibili tra i quali si colloca più o meno a metà la Toyota Auris 1.6 D-4D venduta al prezzo di 25.250 euro. Chiaramente non manca anche la possibilità di strappare prezzi più friendly sul fiorente mercato dell’usato.

Ultima modifica: 26 marzo 2020