Auto elettriche cosa sapere sul loro impatto ambientale

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Le auto elettriche sono sempre più diffuse e apprezzate dagli automobilisti, non solo per il risparmio, ma soprattutto per la salute.

Cosa sappiamo, però, dei veri effetti sull’ambiente delle auto elettriche? Siamo veramente a conoscenza di tutti i risvolti positivi, ma anche di quelli negativ, che scaturiscono dal loro utilizzo?

Ci sono alcuni elementi che vale la pena conoscere e approfondire per dare delle giuste risposte a questi quesiti.

La prima cosa da “svelare” è che l’energia elettrica di cui si avvale l’auto “green” è essa stessa il prodotto di un grande inquinamento: il carbone. Sappiamo infatti che per far funzionare le centrali elettriche c’è ancora bisogno dell’energia fossile che inquina e proprio per sostenere la maggiore domanda, rischia di aumentare il suo carico velenoso con una maggiore offerta.

Dunque, per approvvigionarsi dell’elettricità, l’auto deve collegarsi ad una presa elettrica comune – magari ad una colonnina di quelle già presenti in molte città su alcuni tratti viari – e ricaricare delle apposite batterie speciali con cui deve essere alimentato il motore.

Un altro aspetto negativo è rappresentato da queste batterie super-efficienti agli ioni di litio. Uno studio svedese della Swedish Environmental Research Institute di Stoccolma ha dimostrato che produrrebbero la stessa quantità di emissioni nocive di CO2, seppur in “forma indiretta”, ossia per l’80% attribuibile alla loro costruzione – produzione industriale convenzionale – e per il 20% all’estrazione mineraria dei materiali.

Inoltre, ad oggi non risulta essere sviluppato un sistema di smaltimento capace di assorbire sufficientemente una produzione quantitativamente ampia di questi accumulatori, semmai ne è previsto al massimo il riuso ma limitato nel tempo.

Quindi, per decretare che le auto elettriche siano veramente “green” come si vorrebbe, è la tecnologia e la ricerca che dovrebbero offrire già delle soluzioni alternative all’uso di materie e carburanti di vecchia generazione.

Si potrebbe ottenere l’energia elettrica con i pannelli solari e relative stazioni di accumulo e di servizio direttamente sulle strade; oppure con sistemi ad induzione in cui l’asfalto nasconde una griglia metallica che alimenta l’auto al suo passaggio in forza di campi magnetici sollecitati dall’esterno; oppure, con la creazione di punti di rifornimento di energia non solo solare ma anche eolica, o generata dal compostaggio di idrocarburi.

Le idee sono tante, i progetti purtroppo solo futuristici, la realtà è ancora poco convincente.

Alcuni vantaggi sono, PERÒ, subito percepiti: il motore elettrico non produce inquinamento con gas e polveri e l’auto non produce alcun rumore poiché non viene attuata la combustione, tipica dei motori a scoppio.

Ultima modifica: 19 ottobre 2017