Auto elettriche e corsie preferenziali: cosa sapere

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Le grandi case automobilistiche stanno sempre di più puntando alla produzione di veicoli ‘green’ come ad esempio le auto elettriche. I prezzi delle vetture elettriche? Sul mercato possiamo trovare diversi modelli di automobili elettriche dall’utilitaria a quelle di fascia alta come i SUV. I prezzi possono variare da un minimo di 20mila euro fino a un massimo di 160mila euro. Possiamo affermare che la più economica è la Smart ForTwo con un prezzo base di circa 23.920,00 euro mentre la più costosa è la BMW i8 che può tranquillamente superare i 160mila euro. Costi che si possono abbattere grazie agli incentivi governativi (Eco Bonus) per il triennio 2019-2021 dal mese di marzo 2019.

Se da una parte si premiano gli acquirenti di veicoli (Comprese le motociclette) a bassa immissione di CO2 dall’altra parte chi preferirà i modelli a benzina o diesel si ritroverà a pagare una sovrattassa sul costo del veicolo. E come per l’EcoBonus tutto dipenderà dal tasso di rilascio degli agenti inquinanti di CO2. Più inquini più paghi e viceversa. Gli incentivi avranno una forbice che oscillerà tra i 1.500 e i 6mila euro e dipenderà anche dal fattore rottamazione. Durante l’acquisto non si è obbligati a rottamare il vecchio veicolo ma in quel caso si hanno maggiori detrazioni. Ad esempio nella prima fascia dell’EcoBonus quella che va da 0 a 20 g/Km di CO2 il bonus oscillerà tra i 6mila con la rottamazione e i 4mila senza. Un risparmio aggiuntivo.

Auto elettrica: conviene a tutti?

Chi si avvicina per la prima volta al mondo dei veicoli ‘green’ e in particolare alle automobili elettriche si pone molti dubbi come la durata della batteria e di come ricaricarla. Partiamo dal presupposto che le batterie installate nelle automobili elettriche sono al litio con una ricarica all’80% in un tempo stimato di 30 minuti. Tempi che potranno variare in base al metodo utilizzato per la ricarica. Nel caso di una ricarica ‘casalinga’ i tempi si allungheranno in base ai contratti di fornitura della propria azienda. In questi casi è consigliabile farsi installare un secondo contatore separato dall’utenza dell’abitazione principale con potenza superiore ai 3 KW, così da poter tenere sotto controllo i costi della ricarica.

E’ possibile inoltre (Grazie agli incentivi 2019-2021) installare una colonnina per la ricarica presso la propria abitazione. A questo punto: Quanti chilometri con una ricarica? L’autonomia delle batterie dipende sia dal modello sia dalla casa di produzione e solitamente variano da un massimo di 600 km (Esempio la Tesla Model S) fino a un minimo di 280 km (Esempio la Hyundai IONIQ). In conclusione la tipologia ideale di guidatori di auto elettriche potrebbe essere dei guidatori con percorrenze brevi e regolari.

Circolazione libera con le auto elettriche

Ovunque a bordo di un’auto elettrica. In quasi tutte le grandi città italiane, i veicoli ‘green’ come quelli elettrici possono tranquillamente circolare in luoghi vietati ai mezzi tradizionali. I centri storici (Ad esclusione delle aree pedonalizzate) e nelle aree ZTL (Zone a Traffico Limitato) i veicoli ‘green’ possono circolare tranquillamente. E se l’amministrazione comunale lo prevede, l’accesso può essere autorizzato gratuitamente anche in quelle a pagamento. Purtroppo però non avrete accesso a tutte le strade, infatti, le corsie preferenziali (Quelle destinate al transito dei mezzi pubblici e taxi) saranno vietate anche a voi amanti della mobilità ecologica ad eccezione del servizio car sharing, salvo diverse disposizioni comunali.

Inoltre nella maggior parte delle Regioni italiane i possessori di veicoli elettrici sono esentati dal pagamento del bollo di circolazione e all’esenzione (Dipende dalle città) dal pagamento del parcheggio. Parcheggio gratuito nei corretti spazi dedicati alla ricarica del proprio mezzo ma solo per il tempo necessario al fine dell’operazione, altrimenti si rischiano sanzioni amministrative.

Cosa sono le corsie preferenziali

Secondo quanto riporta il Codice della Strada, la corsia preferenziale è quella parte della carreggiata all’esclusivo transito dei mezzi di trasporto pubblico (Come autobus di linea, taxi e tram) e a quelli di emergenza. L’utilizzo di queste speciali corsie nasce dall’esigenza di evitare il rallentamento e l’imbottigliamento dei mezzi pubblici nel traffico cittadino. Esistono due tipologie di corsie preferenziali: Bidirezionali e Monodirezionali. Quelle Bidirezionali le troveremo nelle carreggiate centrali dei viali cittadini mentre le seconde si trovano su carreggiate contromano.

Nel corso del tempo il transito alle corsie preferenziali è stato autorizzato anche ai mezzi Ncc (Auto con conducente) motorini e pullman. In determinati Comuni, l’utilizzo delle corsie preferenziali è stato concesso anche alla percorrenza delle auto elettriche di privati cittadini.

Auto elettriche e corsie preferenziali

Anche se le auto elettriche sono ‘green’ al 100% non sempre sono le bene accette. Ricordo che le direttive sulla circolazione stradale nei centri urbani sono regolate dalle Amministrazioni Comunali che possono decidere a loro discrezione se autorizzare o no a determinate categorie di veicoli. Le corsie preferenziali sono (In quasi tutti le città) vietate al transito delle autovetture elettriche però non tutti i Comuni sono su questa linea di idee. A Parma l’amministrazione comunale ha dato il via libera al transito da parte dei privati alla guida di veicoli elettriche. Il tutto controllato dalle telecamere di sorveglianza. Mentre in altri Comuni come ad esempio Bologna, l’accesso di automobili elettriche è autorizzato solo per quelle utilizzate per il servizio di car sharing. Il car sharing è un servizio pubblico che permette all’utente di utilizzare un automobile (In questo caso elettrica) su prenotazione e noleggiarlo per un brevi periodi che posso trattarsi di qualche minuto o ore. Il funzionamento?

Prima di tutto, i futuri utenti dovranno iscriversi o scaricare l’App. in questo modo l’utente avrà la possibilità di vedere in maniera semplice quale automobile è la più vicina a lui con relativa autonomia disponibile. Una volta prenotata si potrà utilizzarla per il tempo necessario pagando l’effettivo utilizzo. Il pagamento sarà eseguito attraverso la carta di credito in totale sicurezza. Si potranno parcheggiare gratuitamente in qualsiasi luogo pubblico, strisce blu, bianche e negli appositi spazi a loro dedicate. Come detto in precedenza, queste Car Sharing potranno entrare nelle ZTL e percorrere le corsie preferenziali.

Ultima modifica: 7 febbraio 2019