Auto elettriche, come conservare al meglio la batteria

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In questo articolo, tutto quello che c’è da sapere su come effettuare la corretta manutenzione delle auto elettriche: ovvero su come conservare in maniera ottimale la batteria di queste auto durante le pause. Ed invero coloro che hanno un’auto elettrica, dovrebbero conoscere tutta una serie di parametri, e sapere, per esempio come ottimizzare i livelli, evitare cariche massime o allo 0%, capire come gestire lo stand by e lo sleep. A tal proposito appaiono sicuramente utili suggerimenti e consigli mirati per prendersi cura in maniera efficace della batteria elettrica quando per esempio, si tiene l’auto ferma per molto tempo.

La guida pratica Audi

Alcuni marchi automobilistici forniscono guide dettagliate su come prendersi cura della batteria dell’auto elettrica durante i periodi di fermo forzato. Soprattutto durante la pandemia da covid 19, l’isolamento forzato e il lockdown hanno condotto a lunghi periodi di mancato utilizzo delle auto, anche di quelle elettriche, rendendo difficili o impossibili molti gesti e processi che in periodi antecedenti erano assolutamente normali e scontati. Durante il periodo di emergenza sanitaria, il tempo passato a casa è aumentato esponenzialmente e per converso, quello trascorso in strada – a bordo di veicoli – si è quasi azzerato.

L’ottimale conservazione della batteria delle auto elettriche fa parte di quelle numerosissime attività che richiedono un’attenzione particolare per poter essere eseguite al meglio. Nell’apposita guida fornita da Audi, la casa automobilistica intende fornire consigli pratici per affrontare efficacemente il tema della conservazione delle batterie di veicoli elettrici. Tutto questo, ovviamente, nell’ottica di un ritorno alla normale circolazione – quando sarà possibile – con l’auto perfettamente funzionante ed in ordine.

Come ottimizzare il livello di carica della batteria 

Come tutti sanno, la batteria è il cuore pulsante di ogni veicolo elettrico. A tal proposito, va precisato che le auto ad alimentazione elettrica sono progettate – e seguono coerenti routine di manutenzione – per un utilizzo costante e continuativo nel tempo, in un contesto di normalità sociale e di impiego di routine. In quest’ottica, è fisiologico che possano insorgere problemi tecnici – secondo schemi di difficile previsione anche i costruttori – quando l’utilizzo diventa centellinato nel tempo e limitato nello spazio. Ma un intervento oculato può limitare o prevenire del tutto i danni, nonché massimizzare la durata della batteria pure a veicolo fermo o semi-fermo.

Come sottolineato e precisato da autorevole letteratura specializzata, il vantaggio nella manutenzione di una vettura elettrica rispetto a una alimentata a carburante sta nella componentistica interna più limitata, che richiede interventi meno importanti ed invasivi. L’aspetto più delicato e preoccupante risiede invece nel “power drain“, altresì definito “vampire drain“. Si tratta del processo in cui le batterie al litio vanno incontro a un dissipamento progressivo dell’energia dovuto all’assorbimento latente correlato ai sistemi elettrici che restano attivi anche a veicolo spento: sistemi di sicurezzacomputeristica di bordotelematica.

La perdita di energia può attestarsi fino all’1-2% al giorno (con diversità dovute al clima; al freddo le batterie consumano di più). Tuttavia per Audi e-tron la perdita è piuttosto contenuta e si limita a circa un 3% in un anno. In quest’ottica, è importante il controllo periodico sullo stato di carica del pacco batteria principale, che deve essere ottimale. In linea generale si consiglia, per efficientare la batteria, di tenere il livello di carica – mediante l’impiego dei sistemi di alimentazione in dotazione – in una fascia intermedia compresa tra il 50 e l’75%.

Evitare la carica minima e la carica massima

È bene precisare che una batteria al litio che si scarica fino allo 0%non è in realtà del tutto a secco; ma mantiene una minima carica di riserva. In Audi e-tron, per esempio, la soglia di sicurezza è fissata in una misura di circa il 9% della capacità nominale. La carica latente, nell’ordine dei pochi volt, non é utilizzabile dall’automobilista; ma la scarica giornaliera fisiologica rischierebbe di portare la batteria sotto i valori minimi di sicurezza.

Oltre tale soglia si attivano reazioni chimiche che possono portare a danni non più eliminabili. Bisogna evitare però anche il 100% di carica. Nell’uso in un contesto di circolazione normale la carica massima non crea problematiche perché l’auto viene utilizzata entro poche ore e quindi riduce immediatamente il livello di accumulo di energia. Qualora la vettura sia costretta ad uno stop prolungato invece la carica al 100% può portare nel tempo a un’usura anticipata.

Ogni batteria ha il suo tipo di manutenzione

I migliori magazine sui motori elettrici, specializzati nella diffusione di best practice sulle auto elettriche, dato che le caratteristiche costruttive e le dotazioni tecnologiche delle auto elettriche variano nettamente da produttore a produttore, suggeriscono di consultare le istruzioni specifiche fornite dalla casa automobilistica, per la conservazione ottimale della batteria.

Ed invero, alcuni tipi di batterie entrano automaticamente in uno stato di standby totale (o sleep) se tenuti fermi per molto tempo senza essere collegati a un dispositivo di ricarica. Se invece l’auto permette la preimpostazione della ricarica su un livello stabilito, un range di carica intermedio, come detto sopra, è la soluzione tipicamente migliore. Altri modelli, se mantenuti collegati a una colonnina di rifornimento, riescono anche a ottimizzare il processo di riscaldamento e raffrescamento della batteria. Da evitare i controlli troppo ripetuti dello stato di carica tramite App, dato che questo processo consuma energia: controllando continuamente che il livello di carica della batteria sia ottimale, si contribuisce in realtà a scaricarla.

Batteria di trazione e batteria di avviamento: doppia manutenzione, stesso risultato

La maggior parte delle auto elettriche hanno in realtà due batterie: quella principale di trazione – usata per il movimento del veicolo – e una classica batteria da 12V adibita all’avviamento: esattamente la stessa soluzione adottata da Audi e-tron. Nelle vetture elettriche la batteria a 12V si carica dalla batteria principale, attraverso il movimento dell’auto. Alcuni produttori hanno previsto meccanismi di passaggio di carica – per impedire che la batteria di avviamento da 12V resti a secco – anche a veicolo fermo. Un’auto elettrica con una batteria di trazione ben conservata e con un livello di carica ottimale, non si sposterebbe di un centimetro con la batteria di avviamento da 12 volt scarica.

Ultima modifica: 26 aprile 2022