Auto elettriche 2019: tutte le novità

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Il 2019 è l’anno delle auto elettriche? Ancora troppo presto per dirlo, anche se per lo sviluppo del mercato di questi veicoli alcuni segnali arrivano anche dal Governo, che con la manovra finanziaria di fine dicembre ha varato il cosiddetto Ecobonus, un incentivo diretto proprio a chi decide di svoltare acquistando una vettura a trazione elettrica.

I costruttori, dal canto loro, lanciano segnali a tratti discordanti: per alcuni auto elettrica fa rima con auto utilitaria, dunque per un prevalente uso nei centri urbani, per altri, invece, la tendenza è puntare all’alto di gamma, ma resta il problema degli spostamenti di lungo raggio. Anche se qualche novità in questo senso c’è. Ecco dunque tutte le novità delle auto elettriche 2019.

Auto elettriche: cosa sapere

Sebbene sia ancora troppo presto per parlare di rivoluzione elettrica nella mobilità, qualche segnale in questa direzione sta arrivando da più direzioni. Da una parte l’Unione Europea che chiede agli Stati membri di mettere a punto politiche incentivanti la mobilità sostenibile, in particolare quella elettrica; dall’altra timidi segnali arrivano dal Governo, che con un budget tutto sommato piuttosto risicato, ha messo a punto il cosiddetto Ecobonus, ossia il contributo che spetterà (non sono ancora chiare le modalità operative) a coloro che sceglieranno di acquistare un’automobile poco inquinante (meno di 70 g/km). Il che significa, tirando le somme, che il bonus ecologico sarà rivolto a coloro che acquisteranno auto elettriche e ibride (ma non tutti i modelli).

Detto questo, il 2019 è caratterizzato da un’altra novità: sul mercato si stanno infatti affacciando costruttori inediti. In altre parole, i nuovi modelli di auto elettriche sono lanciati da costruttori che per ora non si erano mai sentiti.

La motivazione è semplice: con le auto elettriche, si rivoluziona un po’ tutto il settore dell’automotive. Non basta infatti il know how che i costruttori – diciamo i soliti big – hanno maturato nel campo della trazione endotermica: oggi occorrono competenze in altri segmenti, primo su tutti quello delle batterie. Un altro elemento da tenere in considerazione, quando si parla di auto elettriche, è quello del prezzo. A buon mercato c’è veramente poco: per poter acquistare un’auto elettrica occorre mettere in budget almeno 30 mila Euro (sotto questa cifrai’è pochissimo). Ma con questa cifra, si porta a casa il minimo sindacale, per i modelli di punta le cifre salgano. E non poco.

Piccole utilitarie elettriche

Molte delle automobili elettriche che sono state lanciate recentemente sul mercato, e molte di quelle che saranno lanciate nel corso del nuovo anno, sono automobili di piccole dimensioni. Il che ben si sposa con un concetto smart di mobilità urbana: piccole utilitarie elettriche – dunque non impattanti in termini di rumore e di emissioni – che girano – senza disturbare – nei centri urbani. Si tratta dunque della chiusura del cerchio: parcheggi agili (le auto sono piccole), autonomie sufficienti (per girare nei centri urbani sono sufficienti 80-90 chilometri al giorno di autonomia), automobili silenziose e non inquinanti.

Tanto per dare qualche modello, basti pensare alla Honda Sports EvConcept: solo due posti. Tra le piccole, eestano sul mercato anche le Smart, sia nella versione Smart For Two, sia in quella ForFour, naturalmente elettriche. E resta sul mercato anche Zoe di Renault. Anche Volkswagen punta sulle piccole e propone E-Up (ma anche e-Golf, la Golf in versione elettrica).

Lo sviluppo delle infrastrutture

Sul tema sono già stati scritti fiumi di parole: il vero volano allo sviluppo e alla diffusione delle auto elettriche è quello infrastrutturale. Servono punti di ricarica. Il che significa che, fino a quando non vi sarà una rete veramente capillare su tutto il territorio in termini di colonnine per la ricarica, quello delle vetture a trazione elettrica resterà un mercato di nicchia. In questo senso, però va detto, qualche cosa si sta muovendo. Vi sono infatti, all’interno dell’Ecobonus, alcuni incentivi mirati proprio alla costituzione di colonnine (a uso privato).

In generale, comunque, il numero di colonnine sta crescendo. Il che, se si somma l’autonomia dei veicoli che sta man mano aumentando, e se si considera anche che vanno via via diminuendo i tempi per la ricarica, allora si può parlare di segnale importante. Ma, ripetiamolo, al momento quello delle vetture elettriche è un mercato ancora di nicchia anche perché (e non è una provocazione) esistono studi che certificano come la trazione elettrica, a conti fatti, non soltanto sia meno conveniente rispetto a quella trazione, ma inquina anche di più (a livello di processo). Un tema delicato, che merita di dover affrontato nelle sedi opportune.

Modelli inediti

Alcune novità arrivano anche dai costruttori che già da tempo hanno lanciato auto elettriche sul mercato: un esempio per tutti Nissan, che ha presentato IMx. Si tratta al momento ancora di un concept, il cui valore aggiunto è certamente l’autonomia: ben 600 i chilometri percorribili con una sola ricarica. Punta sulla autonomia anche Audi, che propone un Suv elettrico al 100 per cento: si chiama e-Tron. Suv anche per Mercedes, che propone EQC. BMW ha presentato invece una spider, la i8 Roadster (siamo intorno ai 150 mila Euro). Nel 2019 dovrebbe fare il suo ingresso nel segmento delle elettriche anche Mini.

Al momento i dettagli circa il modello non sono molti, ma potrebbero esserci dei punti di contatto con la i3 di BMW. Suzuki lancia il fuoristrada e-Survivor. Non sono inedite, ma se si vuole puntare sull’alto di gamma, allora non si può non prendere in considerazione Tesla – con i suoi due modelli Model X e Model S e non si può non fare un pensierino sulla Jaguar elettrica, la I-Pace. Stiamo parlando di modelli che costano e non poco: siamo tra gli 80 e i 95 mila Euro.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019