Auto di cortesia: cos’è e chi la paga

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Quando accade che la nostra auto, per motivi di guasti si trova ferma in officina, la stessa possa metterci a disposizione un’auto di cortesia.

Sarà capitato anche a noi di utilizzare un’auto di cortesia, o di vederla girare per strada con tanto di pubblicità di chi l’ha messa a disposizione. Sicuramente poter contare su di un’auto sostitutiva che ci permetta di continuare a svolgere le nostre attività quando la nostra auto è ferma per qualsiasi motivo è abbastanza comodo, ma presuppone anche l’innescarsi di ulteriori meccanismi di funzionamento.

Le domande sorgono spontanee: ma l’auto si paga? Che responsabilità ci sono in merito? Ma soprattutto, cos’è in realtà un’auto di cortesia? Dubbi a cui questa guida tenterà di rispondere in maniera chiara.

Cos’è un’ auto di cortesia

Partiamo rispondendo all’ultima domanda. Un’auto di cortesia, detta anche vettura sostitutiva, è un’auto che l’officina presso cui è in riparazione la nostra auto, ci mette a disposizione ci mette a disposizione per rendere possibile la nostra mobilità, in quei giorni in cui saremmo costretti a stare fermi a causa della riparazione della nostra auto principale.

Una cortesia vera e propria in buona sostanza, che fa fronte a quello che per molti è un disagio vero e proprio. Viviamo in un’epoca in cui l’auto è un mezzo essenziale per molti, va a coprire i bisogni personali, lavorativi e del tempo libero, e non poterne usufruire, in certi casi è complesso; specialmente quando si ha a disposizione una sola auto.

L’auto di cortesia quindi va a rispondere ad una necessità  e può, in molti casi, evitare anche un danno economico (oltre quello da sostenere per gli interventi) che può derivare dalla perdita di giorni lavorativi.

Ma non tutte le officine hanno a disposizione auto di cortesia per i propri clienti.

Normativa

Cosa dice la legge in merito alle auto di cortesia? La normativa parla chiaro, innanzitutto sul fatto che le officine, come anche le concessionarie, non sono tenute ad avere obbligatoriamente a disposizione della clientela auto di cortesia. Quindi se la nostra intenzione è quella di usufruirne mentre la nostra auto si trova ‘sotto i ferri’ informiamoci preventivamente sulla questione.

Abbiamo detto che non solo le officine meccaniche possono mettere  a disposizione le auto di cortesia ma anche le concessionarie, quelle che generalmente si occupano anche di far riparare la nostra auto.

La legge, a livello fiscale, equipara lo status delle auto di cortesia a quello delle auto che sono a disposizione nelle concessionarie per i test drive, le classiche prove su strada pre – acquisto. La cosa importante è il lato fiscale che riguarda l’Iva, che andrebbe versata solamente in base all’effettivo utilizzo, quindi posta una condizione che vede soddisfare la destinazione d’uso del bene (l’auto è costruita per circolare su strada, se non lo fa non soddisfa la destinazione d’uso).

Arrivare a stabilire l’effettivo utilizzo dell’auto non sempre è una cosa semplice, anzi talvolta diventa alquanto complessa.

Chi la paga

Ma tutto questo, tutta questa cortesia, in realtà, ha un costo?  La questione si fa spinosa la momento di rispondere a questa domanda, ma ci proveremo in ogni caso.

In senso stretto l’auto di cortesia è pagata dal cliente in base al suo effettivo utilizzo. Se viene richiesta per due giorni il cliente sosterrà il costo per due giorni, se per cinque per cinque e così via. Rimane chiaro che il costo di eventuali danni provocati all’auto di cortesia rimane a carico di chi ha richiesto l’auto.

In buona sostanza l’auto di cortesia potrebbe essere equiparata ad un’auto a noleggio. Con annessi e connessi. Ma ci possono essere soluzioni differenti.

Le officine in ogni caso, per quello che riguarda un puro spirito di concorrenza di mercato, possono offrire interessanti pacchetti di offerte, anche ad hoc. Ad esempio, se la nostra auto ha subito un danno che non le permette di raggiungere l’officina, possibilmente verrà offerto un pacchetto carro attrezzi + tot giorni di auto di cortesia ad un prezzo conveniente.

Ma talvolta il costo dell’auto di cortesia è, per così dire, nascosto. Ossia viene stilato un preventivo di riparazione dove viene inclusa l’auto di cortesia gratuitamente; è chiaro che l’officina in ogni caso avrà calcolato i costi dell’auto e li avrà inseriti in preventivo, ma agli occhi del cliente è ‘tutto incluso’.

C’è da dire che la legge, come detto sopra, non obbliga le officine ad avere auto di cortesia, che in ogni caso sono auto vere e proprie che vanno acquistate. In molti casi però esistono convenzioni con società di autonoleggio, che metteranno a disposizione le auto all’occorrenza.

Assicurazione

Se un’officina possiede una o più auto di cortesia rimane ovvio il fatto che queste devono essere assicurate. Le officine, sia che le auto vengano utilizzate o meno sono tenute ad assicurarle, ma la legge in questo caso propone delle opzioni speciali.

Nei contratti assicurativi delle auto destinate ad utilizzo di cortesia (che, ricordiamo, sono equiparabili alle auto a noleggio) possono essere previste delle clausole speciali e abbastanza interessanti.

Tali servizi possono comprendere ad esempio rimborsi spese in caso di guasti, determinate linee di copertura danni estese, la possibilità di non vedersi aumentare la classe di merito in caso di sinistro etc..

Da questo punto di vista, negli ultimi tempi, anche i contratti assicurativi tradizionali hanno visto l’ingresso di clausole particolari, alcune delle quali interessanti.

Non è difficile trovare delle offerte sui contratti assicurativi che prevedano il soccorso stradale gratuito con ritiro dell’auto presso qualsiasi punto e la fornitura gratuita, fino ad un tot di giorni, di un’auto di cortesia; oppure la fornitura gratuita di un’auto di cortesia se la nostra auto è costretta a stare in officina per più di tre giorni; insomma tutta una gamma di servizi aggiuntivi a favore dell’assicurato.

In questo caso non è più necessario contare sul fatto che sia l’officina a fornirci l’auto di cortesia, sarà il nostro contratto assicurativo a farlo, dove in alcuni casi è previsto un rimborso spese nel caso di eventuale trasferimento in taxi a causa del guasto.

Insomma il concetto di mobilità in auto è esaltato e in alcuni casi, in poche parole, non ci si ferma mai.

Ultima modifica: 3 agosto 2017