Auto di cortesia: cosa fare in caso di furto

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Poter usufruire della cosiddetta auto di cortesia fa parte dell’esperienza comune di quasi tutti gli automobilisti. Si tratta, come ognuno sa, di una vettura che viene fornita al cliente dall’autofficina per il tempo necessario ad effettuare la riparazione sulla sua macchina.

Questo servizio permette di poter continuare ad attendere alle proprie incombenze quotidiane (principalmente quella di andare al lavoro) anche quando la propria quattro ruote deve essere riparata.

Auto di cortesia: cosa sapere

Tra l’officina e il cliente si decide di sottoscrivere un documento informale dal quale in buona sostanza possa desumersi chi guidava quella particolare vettura in quel dato lasso di tempo. Come è facile capire, può trattarsi di una “certificazione” importante, per esempio nel caso in cui il cliente della autofficina vada incontro a una sanzione per eccesso di velocità accertato mediante un apparato cosiddetto “autovelox”.

Va peraltro sottolineato che questa specie di scrittura privata è un documento del tutto informale e senza alcun valore giuridico (non è infatti soggetta a registrazione).

Per la tutela dei diritti di tutti – le parti, ma anche eventuali terzi – è pertanto consigliabile che il rapporto tra cliente e officina sia regolato formalmente mediante la sottoscrizione di un contratto di noleggio senza conducente, che è la fattispecie disciplinata dalla legge che più si avvicina all’ipotesi della fornitura di una auto di cortesia. Questo, in particolare, anche per far fronte all’ipotesi di furto di un’auto di cortesia.

Furto auto di cortesia: come procedere

Affidarsi a un formale contratto di noleggio può essere la salvezza del cliente. Questo perché usualmente tale strumento giuridico prevede che in caso di furto il cliente non possa essere chiamato a rispondere dell’intero danno subito dall’autofficina, ma soltanto di una parte di esso, secondo il meccanismo della franchigia.

Ma cosa accade viene rubata l’auto a noleggio? Chi deve pagare? E quanto? Va da sé che tutte quante le auto date a noleggio debbano essere obbligatoriamente assicurate.

Nell’ipotesi in cui a subire il furto della macchina sia il cliente di una officina mentre stava guidando un’auto di cortesia, la prima cosa da fare è la denuncia all’autorità (per esempio ai carabinieri) e poi far pervenire una copia della denuncia medesima ai responsabili della autofficina. A questo punto il cliente dovrà aspettare almeno un mese. Se in questo periodo di tempo il veicolo viene recuperato, l’officina farà in modo di rimetterlo in sesto (nel caso abbia subito qualche danno) e di farci proseguire normalmente nel suo uso (sempre che, naturalmente, nel frattempo la macchina ricoverata in officina non sia stata riparata).

Se però in quel lasso di tempo la macchina non viene trovata, la società di noleggio (ovvero l’officina per il caso che qui ci interessa) chiuderà il contratto e il cliente a questo punto dovrà assoggettarsi al pagamento di una penale per il furto della vettura.

Questo perché, almeno di solito, la macchina di cortesia è assicurata contro il furto, ma con la previsione di una franchigia. Il che significa che in caso di furto il cliente sarà tenuto a pagare alla società di noleggio/officina solo una data quota del danno, non il suo intero ammontare. Se per esempio il contratto prevedeva una franchigia del 10% e la vettura era stimata per un valore di 30.000 euro, il cliente sarà tenuto a corrispondere solo tremila euro.

Ultima modifica: 14 gennaio 2019