Auto bimodale: 5 vantaggi per acquistarla

2462 0
2462 0

Quando si parla di mobilità sostenibile, l’auto bimodale è sicuramente il veicolo che sta riscontrando il maggiore interesse sul mercato. L’innovazione tecnologica continua consente anche di immaginare per un futuro non troppo lontano anche soluzioni interessanti per risolvere lacune che ancora suscitano qualche perplessità negli acquirenti.

L’auto ibrida bimodale, a differenza delle altre, monta un motore elettrico in grado di muovere il veicolo autonomamente, pur avendo anche una motorizzazione termica riservata esclusivamente alla trazione. Questa è anche una delle ragioni per cui l’auto bimodale offre migliori prestazioni in termini di riduzione dei consumi e di emissioni.

Sono passati più di 13 anni dall’irruzione sul mercato di questo particolare sistema, e le evoluzioni tecnologiche sono state notevoli con le capacità innovative dimostrate soprattutto dai giapponesi sul campo dell’ibrido bimodale. Addirittura la trazione a benzina si sta riducendo sempre di più a un metodo per ricaricare le batterie elettriche.

E’ naturale che in queste condizioni il risparmio in termini di carburante diventa una voce importante da consultare quando si vuole acquistare un’auto bimodale. E questa è anche una delle cinque ragioni che abbiamo individuato per preferire questo tipo di ibrido agli altri in commercio.

Gli stessi risultati non vengono raggiunti nei veicoli dove la presenza di un motore elettrico può essere limitata soltanto all’assistenza in fase di accelerazione, o alla gestione, in particolar modo nei centri urbani, delle continue fermate e ripartenze dovute al traffico cittadino.

In questi casi i consumi subiscono un contenimento importante, ma non come in presenza di un sistema bimodale, che non necessita, per esempio di colonnina di ricarica per le batterie. E se i primi modelli riuscivano a fornire un’autonomia non superiore ai 35 chilometri, oggi è possibile viaggiare in modalità elettrica anche oltre i 50 chilometri, a una velocità non superiore agli 80 chilometri orari.

Numeri che per un percorso misto, sono decisamente incoraggianti. Consentono infatti una ricarica veloce delle batterie, limitando sensibilmente il ricorso al motore termico.

L’auto bimodale amica dell’ambiente

Il tema dei consumi si lega strettamente a quello delle emissioni e i livelli raggiunti dall’auto bimodale in questo senso sono davvero importanti. Chi si sente attratto da una vettura ibrida, ed è disposto a investire anche una somma importante per il suo acquisto, ha sicuramente una motivazione etica, ambientalista.

I livelli di PM10 nell’aria di molte città, non soltanto di area metropolitana, sono diventati insostenibili, al punto che in alcuni giorni le amministrazioni comunali sono costrette a limitare la circolazione. Un’auto bimodale non soltanto aiuta a mantenere più pulita l’aria nei martoriati centri urbani, ma non è soggetta alle limitazioni di circolazione.

E’ da anni che si discute, senza però approdare a risultati concreti, sull’opportunità di dotare le aziende di trasporto pubblico di mezzi a sistema ibrido bimodale. Le sperimentazioni sono in corso e non è difficile immaginare che presto le amministrazioni pubbliche nel rinnovare i parchi autobus dovranno investire in questo senso.

Ammortizzare i costi di un’auto bimodale

L’investimento iniziale è sicuramente il freno maggiore all’acquisto di un’auto bimodale. Se è vero che la spesa maggiore, rispetto a un’auto tradizionale, talvolta raggiunge anche il 70 – 80% in più, è anche vero che ragionando su una serie di voci di risparmio, è possibile ammortizzare in pochi anni il surplus iniziale.

Abbiamo già parlato dei consumi ridotti, e volendo quantificare si è calcolato che un’auto ibrida consuma circa il 60% in meno di una vettura alimentata a gasolio. Ogni anno quindi spenderemo meno della metà di quanto spendiamo in carburante.

Molte case costruttrici prevedono garanzie sulla parte elettrica che arrivano anche a 8 anni. Una durata impensabile per le auto a carburanti fossili. La sostituzione delle batterie difficilmente avviene prima dei cinque anni di vita e alle volte non è necessario sostituire l’intero pacco, ma è possibile cambiare anche un solo elemento.

La spesa per l’acquisto è sicuramente elevata se si è orientati su modelli di auto piccoli, ma se si preferiscono vetture più grandi, in proporzione la maggiorazione del costo si riduce. Anche i costi di manutenzione ordinaria sono più contenuti.

I vantaggi fiscali per un’auto bimodale

Sebbene non sia mai stata avviata una campagna di incentivazione all’acquisto di un’auto bimodale, sotto forma di rottamazione, magari, già nel 2012 il Governo aveva previsto alcuni sgravi fiscali per chi si fosse orientato sul un modello di mobilità sostenibile. Le indicazioni sono contenute nel decreto sviluppo n. 134, poi convertito in legge.

Il provvedimento era però rivolto soprattutto ai veicoli aziendali e per il trasporto pubblico e fu limitato al periodo compreso tra il 2013 e il 2015. Per quel triennio il Governo decise di investire 120 milioni di euro sull’acquisto di vetture a basse emissioni, ovvero veicoli che non superassero i 120 grammi per chilometro di anidride carbonica liberata nell’aria. L’incentivo variava dai 1800 ai 5000 euro.

Oggi non sono più previste misure di questo tipo, ma l’acquisto può rientrare nel superammortamento 2018 destinato ai possessori di partita IVA per auto aziendali. Resistono invece le misure di agevolazione sul bollo auto e per la copertura assicurativa.

Il bollo auto è però disciplinato dalle Regioni, che possono legiferare in merito in maniera diversa, anche se non contrastante. In ogni caso è prevista l’esenzione da due a cinque anni dall’immatricolazione o il calcolo in base alla potenza del solo motore termico, con un bel risparmio rispetto alle vetture a motore esclusivamente termico.

Anche le compagnie assicurative, rispetto ai motori tradizionali, applicano sconti che possono arrivare anche al 10 per cento sull’importo della polizza RCA.

L’auto bimodale e un nuovo stile di guida

Se tutte queste ragioni ancora non convincono, ci sarà anche una spinta estetica. L’idea di far parte di una nuova filosofia di vita in generale, più smart, più rispettosa dell’ambiente, già di per sé dovrebbe convincere. Possedere un’auto ibrida bimodale comporta anche un cambio radicale nello stile di guida.

Addio velocità eccessive, addio guida sportiva o addirittura schizofrenica. E’ un nuovo stile di vita, che si apprezza anche per la silenziosità di questo tipo di vettura, che vuole integrarsi sempre più con l’ambiente che attraversa.

Ultima modifica: 11 settembre 2018