Auto a metano: vantaggi e svantaggi

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Una media annuale di chilometri consistente, la spesa per il carburante da ammortizzare e la necessità di muoversi anche quando esistono divieti per le auto inquinanti. Sono tante le ragioni per orientarsi su un’auto a metano.

E d’ora in avanti ce ne saranno anche altre, con la progressiva dismissione delle auto alimentate a gasolio.

Auto a metano: alternativa al diesel

Se fino a qualche anno fa, chi aveva tanti chilometri da macinare non aveva altra scelta che il diesel o il gpl, oggi ormai le possibilità sono diverse, ma cresce di più rispetto alle altre, la preferenza sulle auto a metano.

I vantaggi sono diversi e passano dagli incentivi fiscali a quelli sull’acquisto, recentemente introdotti, passando naturalmente per il costo carburante. Il metano, tra i carburanti, è sicuramente il meno inquinante. Ha un bassissimo impatto ambientale che si traduce in emissioni di CO2 prossime allo zero.

Essendo portato a una temperatura al di sotto dei 160 gradi, ha un peso specifico ridottissimo rispetto anche al Gpl e questo si traduce in minori costi di trasporto, che incidono non poco sul prezzo finale del carburante.

Dunque il mito dell’auto diesel per chi percorre molti chilometri è ormai tutto da sfatare.

Cresce la gamma di modelli di auto a metano

Se i modelli a disposizione di auto a metano fino a qualche anno fa erano decisamente pochi, oggi le case costruttrici stanno aggiornando sempre di più i loro cataloghi, e listini, alle nuove tendenze del mercato.

Un’auto a metano non è più solo rintracciabile nel segmento medio basso. Anche il segmento più elevato si è aggiornato, come è accaduto per le auto ibride ed elettriche.

Allo stesso tempo anche il costo iniziale di un’auto a metano, se prima poteva apparire proibitivo, oggi grazie anche agli incentivi, con o senza rottamazione, introdotti dalla nuova legge di bilancio, l’acquisto di questo tipo di veicolo non è più una spesa proibitiva. Restano pochi fattori a sconsigliare l’acquisto di un’auto a metano e sono essenzialmente due.

Da un lato c’è la rete di distribuzione del metano che non è ancora così capillare come per i carburanti tradizionali, diesel e benzina. In caso di lunghe percorrenze è bene programmare con attenzione le soste per il rifornimento.

La seconda ragione essenziale sta nel costo della manutenzione ordinaria che ha scadenze un po’ più ravvicinate di quelle per le auto a benzina o a gasolio. Inoltre il serbatoio va sostituito integralmente a scadenza fissata e richiede una nuova omologazione.

Ultima modifica: 13 febbraio 2019