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Le auto a metano non sono particolarmente diffuse, probabilmente perché “not very appealing”, per una serie di motivi. Ma, va detto, presentano alcuni indiscutibili vantaggi. Quali? Per esempio non sono molto costose e, soprattutto, a parità della stessa lunghezza del percorso, permettono di risparmiare. Il motivo di questo risparmio è semplice: il metano, ossia il gas naturale con cui sono alimentate, ha un prezzo inferiore rispetto a benzina e al Diesel. Inoltre, rispetto alle auto a trazione tradizionale, inquinano meno. Vediamo di che cosa si tratta nello specifico.

Auto a metano: doppia trazione

Per prima cosa, va detto, le automobili a gas metano comportano la necessità – e non ci sono al momento alternative tecnologiche diverse – di avere un’automobile a doppia trazione, segnatamente a metano e a benzina. In pratica, semplificando al massimo i tecnicismi, le automobili a metano sono automobili a benzina a tutti gli effetti, su cui viene montato un serbatoio specifico per il metano. E, infatti, non è raro che automobilisti pentiti di aver acquistato un’auto a benzina – nell’utilizzarla si sono resi conto di aver scelto un modello particolarmente dispendioso – decidono, in un secondo momento, di adattare la propria auto, trasformandola in automobile a metano.

Ma è questa un’alternativa che va attentamente valutata con un meccanico particolarmente esperto del settore. Noi qui ci limiteremo a parlare di automobili a metano che escono dalla fabbrica già così concepite, e cioè con la doppia trazione: in pratica, sono automobili che sono state costruite e progettate per procedere a gas e pertanto, per una serie di motivi (alcuni anche di natura fiscale), spesso contemplano serbatoi della benzina sotto dimensionati rispetto alla norma.

Riassumendo, quindi, chi sceglie queste auto ha tutte le intenzioni di utilizzarle in modalità metano. La benzina verrà utilizzata solo in rarissime occasioni, quando cioè non sarà possibile fare rifornimento di gas naturale. Già, perché questa è una nota dolente della questione: non tutte le stazioni di servizio hanno la possibilità di rifornire le automobili a metano. Va detto, però, per completezza dell’informazione, che in Italia la situazione non è tragica. La rete esiste, ed è abbastanza capillare. Ma è sempre bene, prima di mettersi in viaggio, verificare l’esistenza di stazioni dotate di gas metano sul proprio tragitto.

Auto a metano: cosa sapere

L’innegabile vantaggio delle automobili a metano lo abbiamo già richiamato all’attenzione di chi legge: sono automobili che permettono all’automobilista di risparmiare. E non poco: il gas naturale ha un costo inferiore rispetto agli altri carburanti e pertanto, a fine tragitto, ci si renderà conto della differenza di spesa. Ma allora perché le automobili a metano non sono così diffuse? I motivi sono molteplici. Per prima cosa, va detto, sono pochi i costruttori che hanno creduto in questa tecnologia: uno su tutti Fiat, che ha fatto del Natural Power un suo cavallo di battaglia. Gli altri costruttori, invece, si sono maggiormente orientati su altre tecnologie costruttive, per esempio l’elettrico, per esempio l’ibrido. D’altro canto, le automobili a metano un limite lo hanno: per via della necessità del doppio serbatoio – benzina e metano – hanno qualche problema di spazio. Sì, proprio così: ospitare – anche – il serbatoio del metano, comporta chiaramente una riduzione dello spazio a disposizione del bagagliaio. Dunque, prima di sceglierle, occorre fare precise valutazioni.

Vi è poi un altro motivo che, in parte, spiega il prece queste automobili non sono particolarmente diffuse. ma più che un motivo vero e proprio, è una credenza che si è andata diffondendo, un falso mito da sfatare: le automobili a metano non sono pericolose. O meglio: lo sono come tante altre automobili. Però l’idea di avere del gas a bordo è per molti automobilisti un freno.

Perché sceglierle

Le automobili a metano hanno alcuni indiscutibili vantaggi: in generale i modelli a disposizione sul mercato non costano molto – su questo mercato non si sono affacciati i marchi premium – e poi utilizzano un carburante il cui prezzo è decisamente inferiore rispetto a quello di benzina e e di gasolio. E – ciliegina sulla torta – sono meno impattanti in termini di emissioni in atmosfera, le stime dicono almeno il 20 per cento in meno di anidride carbonica. Ne consegue che sono automobili che ben si adattano alle esigenze di coloro che percorrono tanta strada: alla fine del mese, a conti fatti, ci si renderà conto di aver risparmiato in termini di costi del carburante.

Oltretutto, rispetto alle automobili a GPL – tra l’altro le due alimentazioni sono spesso confuse l’una con l’altra – possono essere parcheggiate ovunque, al pari delle automobili a trazioni tradizionale. Al contrario, alle vetture a GPL sono preclusi alcuni parcheggi e alcune situazioni: non possono per esempio viaggiare in alcuni trafori e non possono essere parcheggiate in alcuni parcheggi sotterranei. Il motivo è semplice: il rischio di esplosione di queste vetture è più alto rispetto alle altre e pertanto, per motivi di sicurezza collettiva, vengono escluse in situazioni potenzialmente pericolose.

Perché non sceglierle

Come si è già visto, le automobili a metano non sono particolarmente adatte a chi ha l’esigenza di tanto spazio a bordo: il dover ospitare la bombola per il metano, come si è detto, è infatti penalizzante in questo senso. Va detto che i costruttori, soprattutto nell’ultimo periodo, si sono adoperati per risolvere questa problematica e per accrescere il comfort di coloro che le scelgono. Ne risulta che i bagagliai degli ultimi modelli in commercio sono meno penalizzati, ma comunque, la presenza della bombola, per forza di cose impatta sullo spazio a disposizione dei passeggeri e del loro bagaglio.

Pertanto, queste vetture sono sconsigliate per chi sceglie modelli dalle dimensioni ridotte, ma che vuole viaggiare carico e con tutta la famiglia. Sono sconsigliate anche per coloro che hanno il piede particolarmente pesante e che si aspettano dalla vettura delle prestazioni particolarmente performanti. Sì, perché le auto a metano, rispetto agli analoghi modelli a benzina, sono meno reattive.

Ultima modifica: 28 gennaio 2019