Aste giudiziarie auto: come funziona l’occasione per l’affare

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Il mercato dell’auto, anche quello dell’usato, è in ripresa. Merito anche delle aste giudiziarie: un’occasione molto conveniente per chi compra. Si tratta di mezzi che le autorità hanno sequestrato in occasione di pignoramenti o perché divenuti corpi di reato.

Negli ultimi anni, sta crescendo l’interesse e il ricorso a questo particolare canale di vendita. In questo articolo vi forniremo le informazioni per partecipare e, magari, fare un vero affare. La base d’asta è solitamente molto bassa. D’altra parte, l’obiettivo del venditore non è più quello di guadagnare ma di ridurre un danno, il più delle volte solo limitare l’ammontare di un debito.

Da subito sono da tenere presenti un grande pro e un grande contro. A favore sta il fatto che, per tutta una serie di motivi è opportuno sottolineare che in genere le aste sono poco partecipate, ed è molto probabile che l’acquirente riesca a portare a casa l’auto che gli interessa. Il grande difetto invece è che le auto usate battute all’asta non sono soggette a nessun tipo di garanzia. Se quindi il veicolo è aggiudicato non è possibile recedere nemmeno in caso di difetti gravi.

Tutto ha inizio con un’ordinanza emessa da un giudice. Esistono aste di due tipi: quelle con o senza incanto, ovvero con o senza rilancio del prezzo a base d’asta. Nel primo caso, la gara si svolge tra tutti gli offerenti che propongono importi via via maggiori. Il bene non viene venduto se non si raggiunge il prezzo base.

Invece, più macchinosa la procedura per le aste senza incanto. Occorre infatti prima depositare le offerte in busta chiusa presso la cancelleria del tribunale. All’apertura delle buste, come avviene in una gara d’appalto, si eliminano le offerte con rialzo inferiore al 20% rispetto al valore del veicolo. Spesso, se nessuna offerta supera la soglia, il giudice stabilisce un’asta all’incanto nella speranza di spuntare condizioni migliori.

In ogni caso, un primissimo requisito di partecipazione consiste nella dimostrazione di essere in possesso di garanzie o nel versamento di una cauzione del 10% del prezzo base. La cauzione deve essere pagata prima dell’asta. Se l’auto non è stata aggiudicata, la cauzione viene restituita interamente. Ma se non si è stati presenti alla gara, il rimborso è solo del 90%. Si può partecipare sia attraverso un procuratore delegato, sia on-line. Molti siti Internet offrono questo servizio. Se si cambia idea e non si paga l’aggiudicazione, l’offerente perde per intero la cauzione e viene indetta una nuova asta.

Ultima modifica: 13 settembre 2017