Dopo l’assunzione di quali medicinali è meglio non guidare

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Ci sono delle condizioni mediche che impongono al paziente di assumere medicinali che possono influire sulla sua capacità di guida. La prima categoria che viene in mente è quella degli antistaminici. Come effetto collaterale in genere danno sonnolenza, il che, come si capirà, non si concilia molto con la guida dei veicoli.

Sostanze da non assumere prima di mettersi al volante

Ora, sui particolari tipi di medicinali per i quali è necessario fare molta attenzione torneremo tra poco. Prima però è bene ricordare come il codice della circolazione vieti di circolare non solo sotto l’effetto dell’alcol, ma anche sotto l’effetto di altre sostanze che vengono definite in generale “psicotrope”. Ne parliamo qui perché in certi casi può trattarsi di molecole contenute in comuni medicinali.

Rientrano nella proibizione i medicinali a base di morfina e altri oppiacei, i medicinali a base di cannabis, i barbiturici e le benzodiazepine (per esempio i comunissimi Lexotan, Tavor e Valium, che sono ansiolitici).

Medicinali che possono influire sulla capacità di guida

Dopodiché ci sono medicine che non sono vietate, ma possono comunque influire sulla capacità di guida: per esempio gli anticonvulsivanti, gli antistaminici e gli anticinetosici (per il mal d’auto).
Quanto alla punizione prevista, il codice stabilisce che “Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da 6 mesi a 1 anno (si applica al conducente di qualsiasi veicolo, velocipedi compresi)”.
Se poi la contestazione è fatta in seguito a un incidente stradale, le sanzioni sono raddoppiate e c’è il ritiro del permesso di guida.

Medicinali vietati

Ma vediamo più in dettaglio quali sono i medicinali che bisognerebbe evitare di prendere prima di mettersi alla guida.

Ansiolitici

Si tratta dei cosiddetti tranquillanti e normalmente sono prescritti per controllare gli stati di ansia. A un dosaggio più elevato sono usati per indurre il sonno.
Il loro effetto collaterale principe, quindi, è quello di dare sonnolenza. Sono farmaci molto diffusi e non c’è una grande consapevolezza circa la potenziale pericolosità della loro assunzione prima della guida.

Antidepressivi e antipsicotici

Sono medicinali usati per il trattamento della depressione e di alcune malattie di tipo psichiatrico: hanno effetti sedativi, piuttosto potenti alle prime somministrazioni. Peraltro va detto che nei casi gravi di depressione o psicosi e la stessa malattia a consigliare l’astensione dalla guida: sarà il medico a vietarla espressamente.

Anticonvulsivanti

Si tratta dei medicinali adoperati per il trattamento dell’epilessia possono compromettere la capacità di guida, ma mai come una crisi convulsiva. La legge italiana permette agli epilettici di guidare, purché siano in trattamento e purché non abbiano avuto convulsioni da almeno due anni. Non possono in nessun caso guidare mezzi pubblici.

Antistaminici

Abbassano la vigilanza e in generale l’integrità psicomotoria; la loro assunzione può aumentare il rischio di incidente, anche se va detto che può esserci una importante variazione nel grado di tolleranza individuale al farmaco.

Ultima modifica: 26 luglio 2019