Assicurazione stagionale: cosa bisogna sapere

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L’assicurazione costa uno sproposito, o giù di lì. Pagarla non è mai semplice ma ci sono opzioni che possono contribuire ad abbassare il prezzo. Per fortuna negli ultimi anni è cresciuta la concorrenza tra gli operatori di settore che ha garantito condizioni meno bloccate. Qualche aiuto è arrivato, una volta tanto, anche dalla politica che ha introdotto norme come l’acquisizione della classe familiare più vantaggiosa che ha favorito soprattutto i neo patentati. Esistono poi formule spesso poco conosciute che possono risultare estremamente vantaggiose. Ve ne presentiamo una davvero poco nota: l’assicurazione stagionale.

Cosa riguarda l’assicurazione stagionale

Sembra un paradosso: come è pensabile di garantire una copertura assicurativa di un mezzo solo per un periodo dell’anno? Una domanda che ha una sua logica ma che spesso comporta un approfondimento di dettaglio per non privarsi semplicisticamente di una opportunità. I veicoli che utilizziamo per gli spostamenti sono sottoposti all’unico vincolo obbligatorio della copertura assicurativa per responsabilità civile.

L’obbligo riguarda quindi gli eventuali danneggiamenti che il mezzo che potrebbe arrecare ad altri mezzi, immobili o beni mobili, persone o animali d’affezione e quant’altro può costituire un bene giuridicamente riconducibile ad altri. In caso contrario com’è noto i risarcimenti avvengono attingendo al Fondo nazionale appositamente creato per tacitare i danneggiati, budget alimentato da prelievi sulle polizze pagate dagli automobilisti.

Un atto dunque di responsabilità che ha un unico limite: riguarda l’effettivo utilizzo del veicolo. Di qui nasce la possibilità di assicurare la nostra automobile o la moto solo per il periodo di reale utilizzo. Ciò comporta evidentemente il conoscere con esattezza la fase dell’anno nella quale metteremo in strada la vettura. Condizione che in alcuni casi è facilmente individuabile. In tali casi è opportuno attivare una copertura stagionale che risulterà più vantaggiosa delle ordinarie 12 mesi.

A chi conviene l’assicurazione stagionale

Immaginiamo di avere un garage con più auto. C’è quella utilizzata quotidianamente per andare al lavoro, quella impiegata per le incombenze cittadine, e quella cui siamo affezionati e non vogliamo dismettere pur prendendola poche volte. Quest’ultimo caso può rientrare tra quelli idonei alla copertura stagionale.

Possiamo ad esempio scegliere di limitare alle settimane di bel tempo l’utilizzo della vecchia quattro ruote, evitando di pagare l’assicurazione per l’intero anno. Caso tipico è la vettura cabrio che solitamente non si tira fuori dal garage se non tra la primavera e l’autunno. In tal caso si può optare per una polizza semestrale che garantisce un cospicuo risparmio. Stesso discorso per la vettura che ci serve nella località di villeggiatura. In alcuni casi con una spesa minima si può mantenere attiva la copertura per pochi mesi ed evitare di disfarsi dell’auto.

Ancora più frequente e consigliabile è il ricorso alla formula stagionale per i proprietari delle motociclette, mezzi più direttamente connessi alla stagionalità. Ovviamente, come sempre, prima di fare questa scelta occorre ponderare bene i servizi garantiti e avere un quadro preciso delle esigenze personali, magari lasciandosi un margine di flessibilità.

Ultima modifica: 8 giugno 2020