Assicurazione per neopatentati: perché costa di più?

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Si definiscono persone neopatentate gli individui che dispongono della patente da meno di tre anni. Data la loro poca esperienza alla guida dell’auto o del ciclomotore di questa categoria di persone, il Codice della Strada prevede una serie di limitazioni determinate sulla base di diversi fattoriUna di queste riguarda la spesa più elevata che i neopatentati devono sostenere per la stipula della polizza assicurativa, una spesa che va da 1200€ fino a 3mila€ all’anno. Cerchiamo di capire insieme perché l’assicurazione per neopatentati costa di più e quali sono i metodi più efficaci per risparmiare su questa spesa.

Come viene determinato il prezzo dell’assicurazione

Le compagnie assicurative determinano il prezzo da pagare sulla base di diversi fattori, tra cui si possono segnalare:

  • la Classe Universale (CU) attribuita all’automobilista, calcolata su una scala che va da 1 a 18, dove 1 significa poco o per niente pericoloso, e 18 molto pericoloso;
  • le statistiche sull’età media dei conducenti che provocano più incidenti, per cui i minori di 25 anni hanno una maggiore probabilità di provocare un sinistro;
  • da quanto tempo si possiede la patente.

Le persone che hanno la licenza di guida da meno di tre anni, sono per il Codice della Strada potenzialmente più pericolose e, per questo motivo, rientrano nella classe di merito CU 14, il che determina un premio assicurativo più elevato rispetto ai conducenti iscritti nelle classi più basse. Inoltre, dal momento che la patente si consegue a partire dai 18 anni di età, va da sé che il secondo ed il terzo criterio di determinazione del prezzo della polizza, risulta particolarmente penalizzante per i neopatentati. Sono questi i motivi principali per cui l’assicurazione per i guidatori meno esperti risulta più costosa. Esistono tuttavia delle agevolazioni atte a ridurre questa spesa.

Soluzioni efficaci per risparmiare sulla polizza assicurativa dei neopatentati

Per rendere l’assicurazione per neopatentati più economica, esistono essenzialmente tre metodi, ovvero:

  • applicare la Legge Bersani: questa normativa permette al neopatentato di rientrare nella classe di merito di un familiare convivente, a patto che si rispettino alcune condizioni come il limite di potenza dell’auto, la quale non può superare i 70 kW;
  • stipulare una RC auto familiare: qualora la famiglia del neopatentato disponga già di un’assicurazione, questa può facilmente comunicare alla compagnia assicurativa la presenza del neopatentato. In questo caso il premio aumenta, ma non raggiunge l’onerosa somma di un’assicurazione nuova pensata solo per la persona con patente da meno di tre anni;
  • optare per la formula con “Guida libera”: questa soluzione è simile alla precedente ma ha in più il vantaggio di poter estendere la copertura assicurativa non solo ai conviventi ma anche agli amici ed ai parenti non stretti.

Scegliendo uno di questi metodi è possibile limitare i costi, talvolta davvero onerosi, dovuti alla stipula di un’assicurazione per neopatentati.

Ultima modifica: 26 giugno 2022