Assicurazione auto con scatola nera: vantaggi e svantaggi

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Fra le tante possibilità per risparmiare sulla copertura assicurativa, vi è anche quella dell’assicurazione auto con scatola nera. La cosiddetta black box è un apparato elettronico munito di rilevatore GPS. Il suo compito è registrare una vasta quantità di parametri relativi al modo di guidare del conducente/assicurato.

Vantaggi assicurazione auto con scatola nera

La robustissima “Black box” si può installare sulla base di un contratto di comodato gratuito come una sorta di prestazione accessoria rispetto alla stipula di un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile auto.

Essendo dotata di localizzazione GPS, può rivelarsi utile per localizzare la vettura. Questo è un vantaggio notevole, che tornerà utile a chiunque in caso di furto auto. Tramite la scatola nera sarà infatti possibile rintracciare la vettura.

Altro vantaggio notevole è il controllo dello stile di guida dell’automobilista: verificando parametri come ad esempio il rispetto dei limiti di velocità o l’intensità delle accelerazioni, la scatola nera assegnerà un punteggio al guidatore. Se sarete meritevoli, potrete ottenere sconti sul rinnovo assicurativo.

Essa è pressoché indispensabile per gli automobilisti che optano per una polizza assicurativa a consumo, basata cioè sul chilometraggio, perché consente di registrare le percorrenze con grande dettaglio.

Ma la sua utilità massima la assicurazione auto con scatola nera la dispiega in caso di incidente. La gran mole di dati raccolti dall’apparato permette infatti di ricostruire l’accaduto nella sua più precisa dinamica, individuando torti e ragioni con grande oggettività.

Gli svantaggi

E’ possibile individuare degli svantaggi, tre in particolare:

  1. Disinstallazione: un gran numero di compagnie d’assicurazione offrono la scatola nera a costo zero, senza spese d’installazione. Ma cosa succede se volessimo rimuoverla? In teoria la legge prevede che debbano essere le assicurazioni ad accollarsi l’onere di installazione e disinstallazione, ma va notato che la normativa non è esente da falle, delle quali spesso le compagnie abusano e approfittano. Accade dunque che ancora oggi certe compagnie chiedano al cliente il pagamento della disinstallazione, sulla base di specifiche clausole sul contratto.
  2. Spiacevoli verità: un altro svantaggio può ipotizzarsi nel caso di un incidente in cui l’automobilista si venga a trovare coinvolto senza alcuna colpa. Supponiamo per esempio che abbiate tamponato la macchina davanti perché questa ha frenato all’improvviso. Se la scatola nera rilevasse, al momento della collisione, una velocità di marcia superiore a quella prevista dai limiti stradali, la compagnia assicurativa potrebbe non rispondere dei danni.
  3. Privacy: riguardante i dati raccolti. Va detto che per legge le compagnie possono usare i dati solo in caso di incidente o per quanto riguarda i chilometri fatti nell’arco dell’anno (se si tratta di polizze a chilometraggio). Non è bella la sensazione di essere controllati, ma è anche interesse delle compagnie di assicurazione fare un suo limitato delle tantissime informazioni raccolte.

Ultima modifica: 15 ottobre 2018