Asfalto a freddo: a cosa serve

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L’asfalto a freddo si è rivelato essere stata una vera innovazione nel campo stradale ed ha permesso di poter far fronte al problema delle improvvise e costanti buche sulle strade, che fin troppo spesso ci ritroviamo a dover evitare, costretti a ridurre drasticamente la velocità delle nostre automobili, pur di non finirvi al loro interno. Il proprio obiettivo è quello di ricoprire, con un ridotto impiego di tempo e per un lungo periodo, a scanso di conseguenti problemi, le piccole o grandi spaccature che si creano sulla strada ed è volto anche ad un uso in proprio, senza il bisogno di dover contattare una ditta di operai nel caso in cui siate certi delle vostre capacità, o della vostra esperienza in merito. Oppure nel caso in cui abbiate diversi aiutanti.

Asfalto a freddo: come usarlo

Oltre ad una comodità manualistica ne rappresenta una anche economica, poiché il prezzo di una sacca, o di un contenitore in cui viene inserito e devoluto alla vendita, il cui peso varia e può raggiungere anche i venticinque o trenta chilogrammi, non raggiunge la decina di euro, il che è particolarmente vantaggioso. Il procedimento di uso e lavorazione è molto semplice e se si vuole provare a far da sé, anche su internet è possibile riscontrare diverse spiegazioni accurate o diversi video dotati di una buona spiegazione, poiché sono tanti gli esperti che hanno scelto di mettere a disposizione le proprie esperienze per aiutare altri interessati.

Prima di iniziare con la procedura è bene munirsi di sacche di asfalto, una, due o più in base alle necessità; di un rullo, di sabbia, ghiaia ed infine di un rastrello e di un rullo che possa aiutarvi a distribuire uniformemente il materiale nella cavità. Lo si può utilizzare anche semplicemente per uniformare una superficie stradale o semplicemente in tutti quei casi in cui siano evidenti crepe profonde che, molto presto, potrebbero condurre il manto ad un dissesto e a conseguenti problemi.

Quando non usarlo

Molte ditte sconsigliano di utilizzarlo in diversi casi, tra i quali, ad esempio, come già segnalato, su tutte quelle strade devolute ad un traffico intenso e soprattutto al passaggio di veicoli pesanti.

Potrebbe non resistere più a lungo di qualche giorno. Si consiglia di evitarlo anche nelle zone ciclabili o ad intenso passaggio pedonale e, come già abbiamo detto, per ricoprire ingenti aree. Si consiglia anche di evitarne il trattamento ad una temperatura troppo bassa.

Ultima modifica: 4 gennaio 2019