Quali sono gli articoli più importanti del Codice della Strada?

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Quali sono gli articoli più importanti del Codice della Strada? Quelli che rischiamo di violare, si potrebbe rispondere tra il serio e il faceto. È evidente che l’impianto normativo sancito dal legislatore non fa distinzioni circa la rilevanza delle disposizioni. Tutti i 240 articoli che compongono il Testo unico hanno la loro significatività, se si è ritenuto di farne una legge dello Stato con tanto di sanzioni per i trasgressori. È però possibile fissare una sorta di gerarchia se non altro concettuale tra i vari elementi che formano il Codice. Non a caso gli articoli sono suddivisi in Titoli, capitoli che aiutano a inquadrare le direttive secondo un criterio logico – attuativo.

La suddivisione in Titoli del Codice della Strada

Il Titolo primo è quello che va sotto il nome di “Disposizioni generali”. Comprende gli articoli dal numero 1 al numero 12. Vi si trovano le informazioni essenziali, le coordinate di riferimento alla materia: definizioni stradali e di traffico regolamentazione della circolazione fuori e dentro i centri abitati, servizi di polizia stradale.

Il Titolo secondo va dall’articolo 13 al 45. “Della costruzione e tutela delle strade” è l’ambito affrontato. Si occupa, tra l’altro, degli enti proprietari delle strade, dei Piani urbani del traffico, della segnaletica. Con il Titolo terzo intitolato “Dei veicoli” si entra un po’ più nel vivo di ciò che tocca direttamente gli automobilisti. Definizioni e dotazioni delle varie tipologie di veicoli, accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, documenti, targhe, revisioni, sono solo alcune delle disposizioni che troviamo dall’articolo 46 al 114.

Il Titolo numero quattro affronta in particolare gli aspetti relativi a “Guida dei veicoli e conduzione degli animali”. Tutto ciò che dobbiamo sapere sulla patente di guida, come ottenerla, come evitare di farsela revocare, ed, eventualmente, come riottenerla, è indicato negli articoli dal 115 al 139.

Particolarmente rilevanti sono le disposizioni sancite al Titolo Quinto “Norme di comportamento” (articoli 140 – 193). Basti dire che si parla di “cosucce” come i limiti di velocità, le violazioni della segnaletica, le regole sulla precedenza agli incroci, l’utilizzo di fari e frecce, i divieti di sosta con relativa rimozione forzata, l’uso del casco.

Titolo sesto e Titolo settimo

E in un crescendo di appeal per gli utenti della strada, arriva il Titolo Sesto a fissare i confini “Degli illeciti previsti dal Codice della Strada e delle relative sanzioni”. Tra l’articolo 194 e il 224 troviamo quanto sarà bene conoscere su violazioni, multe, sanzioni accessorie, e quant’altro.

Anche gli enti locali sono coinvolti in quanto questa sezione disciplina le modalità di riparto e utilizzo dei proventi delle multe stradali. Chiude il libro mastro della circolazione il Titolo Settimo “Disposizioni finali e transitorie”, dall’articolo 225 al 240. Più che altro un addendum tecnico-operativo che interessa soprattutto gli enti gestori delle strade.

Ultima modifica: 19 maggio 2022