È arrivato il nuovo certificato di revisione

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È una delle novità introdotte nel 2019. Il nuovo certificato di revisione è obbligatorio da inizio aprile 2019 e dovrà essere rilasciato ai proprietari delle automobili una volta effettuata il controllo sul veicolo. Sul nuovo documento dovranno essere indicati con chiarezza i dati identificativi del veicolo e il chilometraggio. L’obiettivo del nuovo certificato è soprattutto quello di ridurre le frodi in caso di futura vendita.

LE NOVITÀ DEL NUOVO CERTIFICATO DI REVISIONE

Il nuovo certificato di revisione sarà redatto dai centri autorizzati, dall’ACI e dalla Motorizzazione e sarà rilasciato a tutti i proprietari delle vetture revisionate dopo l’1 aprile 2019. Sul documento sarà indicato – oltre al numero di targa, alla categoria alla quale appartiene la vettura e la consistenza dei livelli dell’auto – il numero reale di chilometri percorsi dal veicolo. Questi dati confluiranno inoltre nel Documento unico dell’auto che a sua volta sarà caricato online sul Portale dell’Automobilista. Tutto questo per assicurare che il calcolo del chilometraggio sia il più accurato possibile, in modo da evitare possibili frodi in caso di future vendite.

I COSTI DELLA REVISIONE NON CAMBIANO

Nonostante l’introduzione del nuovo certificato, i costi della revisione non cambiano. Le tariffe in vigore sono quelle introdotte dal 2004 (contestate fra l’altro dagli addetti ai controlli perché ritenute troppo basse) e prevedono una spesa di 45 euro se si effettua la revisione direttamente in Motorizzazione e di 66,88 euro se si va in un centro specializzato e autorizzato, ma privato.

QUANDO FARE LA REVISIONE E COSA RISCHIA CHI NON LA FA

La revisione dei veicoli va effettuata a 4 anni dall’immatricolazione e dopo ogni due anni dal primo controllo. La contravvenzione in caso di mancata revisione va dai 170 ai 680 euro oltre all’applicazione di un tagliando sul libretto di circolazione con la dicitura “sospeso” che obbliga il sanzionato ad effettuare la revisione prima di tornare a circolare. Se a un ulteriore controllo l’auto risultasse ancora “sospesa” si procede al fermo amministrativo per 90 giorni e a una multa compresa tra i 1950 e gli 8mila euro. In caso di revisione falsa, infine, la contravvenzione può arrivare fino a 1.700 euro con la confisca amministrativa del veicolo.

Ultima modifica: 3 aprile 2019