Aria condizionata e consumo del carburante

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C’era una volta il finestrino abbassato con il braccio fuori, in fila sotto il caldo delle strade piene di traffico per il Ferragosto. Le estati italiane, per fortuna, sono cambiate un bel po’ da questo punto di vista e l’aria condizionata in auto non è più un prezioso optional montato solo sulle automobili più costose. Il rovescio della medaglia è un aumento dei consumi di carburante. Ma è davvero colpa dell’aria condizionata in sé? In realtà bisogna parlare di corretto utilizzo: ecco qualche consiglio.

Un mito da sfatare

Sfatiamo subito un mito, non è il condizionatore acceso che fa consumare più carburante alla nostra automobile. L’aria condizionata, semplicemente, toglie potenza al motore. Quindi per ottenere la stessa velocità con il condizionatore acceso bisognerà premere di più sull’acceleratore. Questo accade perché il compressore dell’aria condizionata prende energia dal motore, come del resto fanno tutte le altre componenti dell’auto come la radio e il navigatore.

Quanto “costa” raffreddare l’aria in macchina?

In media occorrono circa 2 – 3 kW di energia per gli impianti montati sulla maggior parte delle auto. C’è da considerare che minore sarà il numero di cavalli del motore, maggiore sarà il “peso” del compressore del climatizzatore, con i consumi che aumenteranno di conseguenza.
Il climatizzatore, quindi, consuma una quantità fissa, e l’influenza percentuale sul consumo dipende dalla velocità e dall’andamento del viaggio.

Risparmiare con l’aria condizionata

Non utilizzate il climatizzatore per i tratti brevi, fino a 10 minuti. Soprattutto se l’auto è stata al sole. Non ci sarebbe neanche il tempo di raffreddare l’ambiente e sarebbe, quindi, solo uno spreco di energia. Non azionate subito l’impianto al massimo, ma abbassate la temperatura gradualmente. L’impatto sui consumi sarà minore e il beneficio per voi e i passeggeri, senza un vero e proprio shock termico, sarà sicuramente apprezzato.

La temperatura di crociera ideale

La temperatura di crociera dovrebbe essere tra i 20 e i 22 gradi centigradi e comunque mai minore di 5/6 gradi rispetto alla temperatura esterna. Inoltre, appena entrati in auto, abbassate i finestrini e iniziate a partire, in questo modo farete uscire dall’abitacolo l’aria calda stagnante e permetterete al condizionatore, una volta acceso, di lavorare molto meno per raggiungere la temperatura che desiderate.

Ricordatevi la manutenzione

Come tutte le componenti dell’automobile, anche il climatizzatore deve essere controllato periodicamente per assicurarsi che l’efficienza sia ottimale, abbassando così i consumi. Sarebbe buona regola eseguire un controllo approfondito dell’impianto ogni due anni o ogni 60mila chilometri, anche se questa prescrizione molto spesso non risulta obbligatoria e quindi si tende a dimenticarla.

Ultima modifica: 26 giugno 2018