Aria condizionata in auto: quando è vietata

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Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature si è sempre alla ricerca di un po’ di fresco in tutti i modi possibili. Nelle ultime settimane, però, oltre all’aumento delle temperature si è assistito anche ad un aumento degli articoli in rete riguardanti multe salatissime per l’uso dell’aria condizionata legate al recente scoppio della guerra in Ucraina. È risaputo che le notizie sensazionalistiche portano più visite al proprio sito e quindi, a volte, si tende ad esagerare per invogliare i lettori a cliccare sull’articolo. Le informazioni spesso vengono date a metà e desideriamo fare chiarezza sulla faccenda nel seguente articolo. Vediamo, quindi, cosa dice il Codice della Strada in materia di aria condizionata e se davvero c’entrino qualcosa i fatti di cronaca recenti.  

Cosa dice la norma

Nel Codice della Strada è presente un Articolo che regolamenta le norme di comportamento per i veicoli durante la sosta, e si fa riferimento anche all’uso dell’aria condizionata all’interno dell’abitacolo. L’Articolo 157 del Codice della Strada al comma 7 bis recita: “È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso”. Nel caso in cui si venga sorpresi con l’aria condizionata accesa mentre si è in sosta, è prevista una sanzione che può andare da 223€ a 444€.

 

Questo articolo non riguarda soltanto l’utilizzo dell’aria condizionata, ma in generale dell’auto mentre si è in sosta. È infatti vietato tenere il motore della macchina acceso se non si è in movimento e, quindi, di conseguenza questo va a contrastare anche l’uso del sistema di raffreddamento e riscaldamento. Questa norma, infatti, non riguarda solo l’aria condizionata d’estate, ma anche l’aria calda d’inverno. 

C’entra la guerra in Ucraina?

La risposta breve è: no. La guerra in Ucraina, infatti, non c’entra nulla con questo Articolo del Codice della Strada. Infatti, la norma è entrata in vigore nel 2007, quindi è valida da ormai 15 anni. Questa normativa europea è senza dubbio stata promulgata per cercare di ridurre l’inquinamento ambientale causato dalla moltitudine di persone che stanno in sosta con il motore dell’auto accesa. In più, questo semplice accorgimento promuove un risparmio economico anche per il conducente, che consuma meno carburante e quindi deve rifornirsi meno spesso. 

La scelta di introdurre questa norma deriva sì dalla situazione corrente riguardante il problema ambientale, che era già noto nel 2007, ma non presenta alcun legame con la situazione politica corrente. Quindi consigliamo a tutti gli automobilisti italiani di non cadere nella tentazione di sostare col motore acceso per evitare multe, che però si sarebbero potute prendere già negli scorsi anni.

Ultima modifica: 10 giugno 2022