Aria condizionata in auto: perché non bisogna esagerare

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L’aria condizionata è un argomento di frequente in discussione tra favorevoli e detrattori. È indubbio che sia una grande comodità che ci consente di respirare meglio e faticare molto meno soprattutto quando l’aria e carica di umidità.

Climatizzazione e condizionatore

Anche per questo vale la pena fare un po’ di distinzione e spiegare che quando si parla di climatizzazione non sempre si parla di aria condizionata. C’è una differenza che è sostanziale e deve essere spiegata. La climatizzazione è un procedimento molto più rigoroso e ampio rispetto al semplice abbassamento forzato della temperatura. L’aria condizionata, di fatto, agisce sulla temperatura percepita dal nostro corpo e la abbassa con un sistema di ventilazione forzata. Si tratta di un processo che è dispendioso da un punto di vista energetico. Non soltanto nella nostra abitazione, dove la bolletta della corrente elettrica, quando i climatizzatori sono in funzione, sicuramente salirà in modo vertiginoso. Ma anche sulla nostra auto.

Il costo del freddo

La differenza sostanziale tra un’auto con l’aria condizionata a pieno regime e una che viaggia senza aria condizionata, la si nota dal consumo di carburante. Alcuni studi hanno evidenziato che lo stesso modello di auto, alla stessa velocità media, sulla stessa tipologia di percorso e con lo stesso peso a bordo, investirà dal 15 al 20% in più in carburante per mantenere l’aria condizionata al suo massimo regime. Sotto questo aspetto va dunque sottolineato che l’aria condizionata, o la climatizzazione, non fanno bene al portafoglio. Ma questo lo si sapeva. E vale sia per la nostra abitazione che per la nostra automobile. Va da sé che a volte, però, non si può fare davvero a meno di spingere il bottone e godersi un minimo di fresco. Soprattutto se si è da molte ore alla guida. Il caldo è comunque deleterio quando si guida e porta nervosismo e spossatezza.

Deumidificare l’aria

Si diceva della differenza tra aria climatizzata e aria condizionata. Il concetto di aria climatizzata si concentra su un aspetto fondamentale che spesso non viene tenuto in considerazione ed è il carico di umidità nell’aria che respiriamo. Se in casa ormai quasi tutti i climatizzatori hanno a disposizione funzioni fondamentali come la pompa di calore e il deumidificatore sono pochissime le auto in circolazione che offrono questo genere di plus. Eppure, quello che ci fa vivere meglio, è proprio il deumidificatore.

Si tratta di togliere dall’atmosfera particelle di umidità che si trasformano in acqua che viene letteralmente asciugata dall’aria che respiriamo e che non appesantisce i nostri polmoni. Il carico di umidità, oltretutto, non solo ci fa respirare e vivere male ma molto spesso altera il nostro equilibrio nervoso, ci rende irritabili e comporta una maggiore fatica in tutto quello che facciamo. Persino dormire.

Climatizzare con attenzione

Tuttavia l’aria condizionata, soprattutto in auto, è da usare con attenzione e moderazione. I nuovi sistemi di climatizzazione degli autoveicoli hanno pensato davvero a tutto. Diversificando l’ambiente in più zone ognuno può gestire il proprio angolo di auto come meglio preferisce. Si può far arrivare aria fresca fino al bagagliaio, dove il nostro cane – che non è un bagaglio – non dovrà soffrire sotto il sole che penetra dal lunotto posteriore. Si può far arrivare il giusto ricambio d’aria fresca ai nostri bambini, seduti sulla poltrona posteriore, senza correre il rischio che la temperatura troppo fredda causa loro qualche malessere.

Quasi tutte le auto, ormai, vivono la climatizzazione con il concetto di bi-zona. La macchina è letteralmente divisa in due, a volte addirittura in quattro settori. Ogni lato può avere la propria intensità di fresco e la giusta gradazione, quella desiderata.

I danni dell’aria fredda

Un flusso di aria climatizzata troppo violento diretto sul volto può provocare, anche dopo pochi minuti, nevralgie molto intense e, in qualche caso, può addirittura portare a piccole paralisi muscolari. Negli ultimi anni sono sempre più frequenti, purtroppo, anche gli incidenti causati proprio dall’aria condizionata. In particolare da un flusso troppo violento e troppo rigido di aria fredda all’interno dell’abitacolo. Negli Stati Uniti, lo scorso anno, è stato effettuato uno studio che individuava i rischi dell’aria condizionata. Un flusso troppo forte e aggressivo, dopo solo 18 minuti di climatizzazione eccessiva, provocava forti emicranie. Ma anche un intensificarsi di alcune nevralgie particolari, soprattutto alla fronte e al collo.

Usare con moderazione

Come tutte le cose che sono nate per farci vivere meglio anche l’aria condizionata, dunque, può essere un danno se viene utilizzata troppo e male. L’ideale è raffreddare nel modo giusto l’abitacolo, prendendosi qualche minuto di tempo, prima di mettersi in viaggio. E dunque abbassare i finestrini e aprire le portiere favorendo un totale ricambio di aria. Soprattutto dopo che l’auto è stata al sole troppo lungo.

Poi, una volta avviato il motore, si può decidere di impostare una temperatura gradevole.  L’importante è che non sia troppo fredda, la più gradevole, giusto per partire. Poi, solo di tanto in tanto, durante il viaggio, basterà riattivare l’aria condizionata o un semplice circolo d’aria dall’esterno per mantenere quel clima. Questo è il modo sicuramente più economico e intelligente di sfruttare la climatizzazione della nostra vettura.

Ultima modifica: 13 ottobre 2020