Aria condizionata auto: come e quando ricaricarla

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Con il caldo estivo, l’aria condizionata auto diventa di fondamentale importanza. Ecco cosa fare per sapere quando e come ricaricarla.

L’aria condizionata auto è divenuta indispensabile soprattutto in questo periodo di caldo rovente. Tuttavia, come ogni altro dispositivo, necessita di manutenzione. Come prima cosa, occorre stabilire che non c’è un periodo standard entro il quale ricaricare l’aria condizionata auto. In genere è consigliato farlo ogni due anni o, ancora meglio, ogni 60mila km percorsi. C’è anche chi consiglia di attendere 4/5 anni prima di effettuare la ricarica. Inoltre, ci sono dei casi in cui non è necessario ricaricarla nemmeno dopo 10 anni di vita del veicolo. Dipende dai chilometri percorsi e dalla salute dell’impianto. Infatti se l’aria condizionata auto necessita di essere ricaricata, manderà dei chiari segnali.

Aria condizionata auto: quando ricaricarla

 

Capire quando ricaricare l’aria condizionata auto è molto semplice. Generalmente il climatizzatore smette di essere efficiente. Quindi, l’aria che esce dalle bocchette non sarà molto fredda e ci vuole molto tempo per raggiungere una temperatura piacevole dentro l’abitacolo. Oppure, nel caso di climatizzatore automatico, l’impianto non riesce a raggiungere la temperatura impostata. Come anticipato, in molto ricaricano l’aria condizionata auto ogni due anni o entro i 60mila Km. Di solito, con la stessa scadenza temporale, occorre sostituire il filtro disidratatore. Questo elemento è importante perché cattura le impurità presenti nell’aria e contribuisce all’assorbimento dell’umidità. Inoltre, più o meno ogni 15.000 Km è necessario sostituire il filtro dell’abitacolo. Se poi, dovesse fuoriuscire una quantità troppo elevata di cattivo odore, bisogna provvedere alla pulizia totale dell’evaporatore.

A seguire vediamo come ricaricare l’aria condizionata auto.

Aria condizionata auto: come ricaricarla

 

Esistono dei kit fai-da-te per ricaricare l’aria condizionata auto in modo autonomo, ma richiedono un certo livello di esperienza pregressa. Questi kit usano principalmente il gas R134a. Ma nelle vetture più moderne si predilige causare un minore inquinamento ambientale e, quindi, questo gas è sostituito da altri.

In generale il consiglio è quello di rivolgersi presso un’officina specializzata, dal momento che la ricarica dell’aria condizionata dell’auto è un’operazione poco costosa. Attenzione però che se fatta da una persona non esperta potrebbe rivelarsi pericolosa. Il costo della ricarica del climatizzatore dell’auto può spaziare da 30 a 80 euro circa, a seconda della città e del tipo di vettura. Ci sono anche delle case automobilistiche che offrono la ricarica gratuita insieme al tagliando di manutenzione ordinaria della vettura. Una buona prassi è anche quella di cambiare il filtro abitacolo, che generalmente ha un costo di 20/30 euro.

Se l’efficacia del vostro climatizzatore dovesse continuare ad essere poco soddisfacente, allora potrebbero esserci dei guasti. In ogni caso un’officina specializzata può risolvere ogni dubbio.

Ultima modifica: 24 agosto 2017