Area B il controllo su auto e inquinanti si amplia e si allarga

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In principio fu l’Area C, una zona di circa otto chilometri quadrati nel pieno centro di Milano, la cosiddetta Cerchia dei Bastioni, delimitata da telecamere e corsie privilegiate chiuse ai non residenti per diverse ore della giornata: passare sotto le telecamere senza avere il permesso (senza che la propria targa fosse registrata) significava essere passibili di sanzione.

I limiti di sono poi estesi così come si sono perfezionati i sistemi di pagamento. Dal vecchio grattino soprannominato Ecopass si era passati al pagamento elettronico attraverso il sito del Comune o con il telefonino fino alla convenzione con il Telepass che inseriva il pedaggio nella fattura mensile insieme ai costi delle Autostrade.

Oggi la zona a traffico limitato si è notevolmente ampliata, l’area B sarà la più grande mai vista prima, una presa di posizione importante da parte del comune di Milano per combattere le emissioni inquinanti.

Come nasce l’Area B: i veicoli vietati 

Se da una parte l’Area C è riuscita a centrare due obiettivi che il Comune di Milano si poneva, che erano limitare traffico e inquinamento nel cuore della città ma soprattutto fare cassa, dall’altra bisogna dire che i valori delle polveri sottili della città del Duomo sono tutt’altro che diminuite. Chi polemizza con iniziative come l’area C sostiene che il grave problema inquinante di Milano è rappresentato dall’inquinamento delle aziende, dal riscaldamento e solo in minima parte dal traffico.

Se l’Area C oggi delinea 38 varchi presidiati da telecamere e sensori, l’Area B è quasi dieci volte più grande ed entro due anni vedrà l’attivazione di oltre 180 varchi: l’obiettivo è sanzionare l’accesso dei mezzi inquinanti, di macchine e furgoni vecchi. Vietato l’accesso ai vecchi Euro 0, 1, 2 e 3: ma nei prossimi anni la forbice si stringerà ancora. Chi non è d’accordo sul provvedimento ribatte che di auto così vecchie ce ne sono davvero pochissime e se viaggiano lo fanno solo nel fine settimana.

Orari dell’Area B, divieto a camion e mezzi pericolosi

I mezzi che trasportano esplosivi saranno off limits così come i mezzi pesanti di lunghezza superiore ai dodici metri nei giorni feriali. I mezzi vecchi e inquinanti non potranno entrare e uscire dall’Area B dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle ore 19.30. L’obiettivo da qui al 2026 è quello di abbattere del 65% le emissioni atmosferiche annue prodotte oggi da traffico veicolare. Un obiettivo molto ambizioso.

Le auto che non potranno circolare nei periodi di chiusura dell’area sono le seguenti:

  • Autovetture Euro 0 benzina
  • Autovetture Euro 0, 1, 2, 3 diesel senza FAP
  • Autovetture Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione (In assenza di valore nel campo V.5, è possibile dimostrare la conformità alla disciplina di Area B attraverso il certificato di omologazione rilasciato dalla casa produttrice del veicolo)
  • Autovetture Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Autovetture a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2.

Anche per moto e ciclomotori c’è un limite: potranno viaggiare regolarmente solo gli Euro 4 e 5. In definitiva sotto esame ci sono le macchine che hanno almeno una quindicina di anni di vita: ed è per questo che Comune e Regione hanno avviato una serie di iniziative commerciali rivolte all’incentivo alla rottamazione delle vecchie auto per passare in particolare a ibrido, elettrico, GPL e metano.

Di Area B si parla ancora poco: in definitiva è stata attivata solo minima parte (nemmeno il 10%) e anche le telecamere già attive sono poche rispetto al progetto. Poi come al solito il livello di attenzione arriverà con le prime sanzioni. Per capire se il provvedimento sarà davvero servito a far scendere le polveri sottili e le sostanze inquinanti occorrerà non meno di un anno…

Ultima modifica: 14 marzo 2019