Anniversario fiat: storia del famoso marchio

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Un marchio. Una famiglia. Una nazione. Tre parole che racchiudono le vicende e la gloriosa storia della FIAT: e quest’anno ricorre l’anniversario Fiat, con i suoi 120 anni di storia.

Un brand che ha fatto la storia dell’Italia, riuscendo a conquistare un posto d’onore nel Pantheon dell’automobilismo internazionale. Il noto marchio automobilistico italiano quest’anno spegnerà la bellezza di 120 candeline. In questo secolo la FIAT ha prodotto innumerevoli modelli di automobili che hanno fatto la storia del design italiano, riscuotendo enorme successo non solo in patria ma anche all’estero come la FIAT 500, un vero e proprio mito dell’Italia del dopoguerra.

Un altro modello che ha fatto la storia dell’automobile e dell’Italia è di certo la FIAT Panda prodotta dagli anni ’80 per poi subire un restyling negli anni 2003 e in seguito nel 2012. Attualmente la FIAT fa parte del marchio automobilistico di FCA Italy che a sua volta appartiene al gruppo industriale statunitense Fiat Chrysler Automobiles. Dal 1899 il gruppo FIAT non solo ha esportato in tutto il mondo, il ‘Made in Italy’ delle vetture ma al tempo stesso ha alimentato il gossip internazionale con le vicende legate alla dinastia di una delle più potenti e importanti famiglie di Italia, la famiglia Agnelli. Fondatori della FIAT e paragonata a un’altra famosa dinastia statunitense come quella dei Kennedy.

1899: fondazione di un mito automobilistico

La FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) fu fondata l’11 luglio 1899 a Torino grazie all’iniziativa di due importanti facoltosi personaggi dell’epoca il Conte Emanuele Cacherano di Bricherasio e l’avvocato Cesare Goria Gatti, suo grande amico. Entrambi appassionati di motori riusciranno a coinvolgere nell’operazione altri importanti personaggi come il Conte Roberto Biscaretti di Ruffia, il Marchese Alfonso Ferrero di Ventimiglia, il banchiere e industriale della seta Michele Ceriana-Mayneri, l’avvocato Carlo Rocca, Lodovico Carfiotti, Luigi Damevino e l’industriale della cera Michele Lanca che abbandonerà il gruppo il giorno primo della firma costituente della nuova società automobilistica.

Un abbandono che farà entrare nella storia Giovanni Agnelli che rivelerà le quote di Lanca. Il capitale della nuova società FIA (La T per Torino fu aggiunta in un secondo momento) consisteva nella cifra di 800mila lire dell’epoca. Un capitale degno di nota. Nello stesso anno della fondazione, la FIAT fece uscire il suo primo modello, la 3 ½ HP realizzata con un motore di cilindrata 650 CC. Il primo stabilimento industriale FIAT sorgerà nel 1900 a Torino in Corso Dante al numero civico 35 su un’aria di 12mila metri quadri e 150 operai. Mentre il famoso ‘Lingotto’ fu costruito tra il 1916 e il 1923.

Ventennio fascista e il secondo conflitto mondiale

Nei suoi primi anni di vita, la FIAT fu quotata in Borsa e nel 1907 subì il suo primo tracollo. Il salvataggio operato dalle banche permise a Giovanni Agnelli di assumere quasi integralmente la proprietà dell’azienda automobilistica. Azienda che durante il primo conflitto mondiale riuscì ad aumentare il suo giro di affari rifondendo di mezzi sia l’esercito italiano sia l’esercito zarista. Ed è infatti in quel periodo che l’azienda passa da 4mila a 140mila dipendenti, riuscendo ad aumentare di sette volte il suo capitale sociale. Un periodo proficuo che durò anche per i primi anni del regime fascista, infatti, Benito Mussolini aiutò molto la FIAT impedendo l’apertura di fabbriche in Italia da parte delle due dirette concorrenti statunitensi: la Ford e la General Motors. Oltre all’aumento dei dazi commerciali in difesa dell’italianità fascista.

La FIAT in quel periodo omaggiò Benito Mussolini con la prima autovettura di massa, la 508 Balilla (1932) e poi con la 500 ‘Topolino’ (1936). L’alleanza con la Germania Nazista raffreddò l’interesse del Duce nei confronti della FIAT che privilegiò l’Alfa Romeo.

Gianni Agnelli: l’incarnazione della FIAT

Il patriarca della FIAT Giovanni Agnelli, morirà nel dicembre 1945, in anno dopo l’estromissione di Vittorio Valletta dall’azienda torinese per i suoi trascorsi con il Fascismo. E così tra il 1945 e il 1946, il giovane Gianni Agnelli si troverà a dover trattare per conto della famiglia Agnelli (Principale azionista) con il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), le autorità di occupazione Alleate e il Governo provvisorio italiano per la normalizzazione dell’azienda automobilistica torinese. Il 23 febbraio 1946 siglerà l’accordo per la nomina del Consiglio di Amministrazione con Amministratore Delegato il discusso Vittorio Valletta. A questo punto Gianni Agnelli seguirà il consiglio del nonno ovvero di godersi qualche anno di libertà prima di dedicarsi anima e corpo alla guida della società. Il suo Anno Sabbatico durerà 20 anni, infatti, Gianni Agnelli prenderà la guida della FIAT solo nel 1966. Anche se acerbo, il 45ennne Avvocato prenderà decisioni che modelleranno la FIAT a sua immagine e viceversa. Appena insediato, siglò l’accordo finale con l’Unione Sovietica per la costruzione di un impianto automobilistico vicino al Volga (Il famoso complesso industriale intitolato a Togliatti).

Inoltre rinuncerà alla politica industriale del suo predecessore, vendendo il comparto marittimo per la produzione di motori Diesel per grosse imbarcazioni, poi il comparto aereonautico, specializzato nella produzione di veicoli militari, puntando tutto sul comparto automobilistico. Sotto la sua direzione ci saranno anche due importanti acquisizioni: la Ferrari (1969) e la Lancia (1970). Il biennio 70-80 sarà caratterizzato da lotte sindacali, crisi e rilancio del marchio in Italia e all’estero. Il 1996 sarà l’anno dell’addio dell’Avvocato alla direzione della FIAT per raggiunti limiti di età come previsto dallo statuto. Al suo posto Cesare Romiti. Da quel momento ci saranno molti cambiamenti al vertice. Dopo Romiti e Paolo Fresco sarà il turno di un altro Agnelli Umberto, fratello minore di Gianni.

Nascita del Gruppo FCA

Il gruppo dirigente della Fiat Group Automobiles (Azienda che produce vetture con i marchi della FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Fiat Professional e Abarth) seguirà l’intuizione di Gianni Agnelli. Espandere il brand anche all’estero per rafforzarlo. Nel 2009 il gruppo FGA acquisterà il 20% della Chrysler Group, noto marchio statunitense.

Negli anni successivi l’acquisizione da parte della FIAT sarà completata, creando il Gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles). Alla nascita del nuovo gruppo internazionale nel settore dell’automobile, la FGA cambierà la sua denominazione in FCA Italy con Presidente John Elkann, nipote di Gianni Agnelli.

Ultima modifica: 1 febbraio 2019