Albero a camme: cosa è e come funziona

532 0
532 0

Anche nel motore moderno l’albero a camme è uno degli elementi più affascinanti e interessanti perché, in propulsori nei quali prosegue il predominio di elettronica, sensori e componenti quasi robotici, questa sbarra inventata almeno un migliaio di anni fa e perfezionata nel secolo scorso, è qualcosa di assolutamente straordinario. L’anima più meccanica in senso assoluto di un motore sempre più elettronico.

Albero a camme, origini

Le camme sono definite dagli ingegneri meccanici “gli eccentrici”, oggi molto più facilmente vengono chiamati alzi: sono elementi innestati su un corpo rigido che sporgono per entrare in contatto con altri elementi. Il primo disegno di un albero a camme risale al 1200 ed era un bastone di legno sul quale erano stati innestati dei piccoli pioli per alimentare una funzione di irrigazione. I turchi sostengono di essere stati i primi a perfezionare questo tipo di strumento anche se per la verità si accenna a meccanismi simili anche in altre descrizioni che risalgono addirittura a romani ed egizi.

Nel secolo scorso l’esigenza della meccanica applicata al mondo di camion e automobili era quella di dare un segnale alle valvole del motore: e per questo si andò a variare un albero a camme – pare che il primo fosse stato “preso a prestito” dal meccanismo di un campanile – per alzare e abbassare le valvole. Ruotando sul proprio asse, l’albero a camme alza e abbassa gli eccentrici che in base al numero di rivoluzioni scandiranno il tempo delle valvole. L’albero ovviamente è collegato direttamente all’albero motore.

Albero a camme in acciaio 18

Utilizzato in modo estremamente diffuso sia sulle auto gasolio che benzina purché a quattro tempi, l’albero a camme oggi viene realizzato in uno dei materiali più efficienti e resistenti, l’acciaio 18. Dalla prima introduzione dell’albero a camme sono passati una settantina d’anni e numerose applicazioni: la distribuzione semplice monoalbero ha lasciato spazio al doppio albero a camme, la cosiddetta distribuzione bialbero che è molto utilizzata dalle auto di assetto sportivo.

Regolare un albero a camme è sicuramente una delle cose più affascinanti che possano capitare a un meccanico: la fase di un albero può essere incentivata o ridotta con un aggiustamento millesimale per rendere ancora più efficace la fase di carico e scarico del motore. Vedere lavorare un albero a camme dà quasi l’idea di essere al centro di un sofisticato ingranaggio, di un orologio o di uno strumento di altissima precisione.

Ultima modifica: 5 settembre 2019