Air bag auto, come funziona

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Da quando è stato inventato, era il lontanissimo 1953, l’air bag ha subito costanti e continue evoluzioni, modifiche e adattamenti e anche se il limite della perfezione è sempre lontano quando si parla di strumenti che possono salvare la vita, va sottolineato che oggi l’air bag evita danni permanenti e in molti casi la morte a migliaia di persone ogni giorno in ogni parte del mondo. Non tutti però sanno che il primo air bag non era stato progettato per le automobili.

Da un brevetto militare ecco l’air bag che salva la vita

Si trattava, come spesso accade, di un brevetto militare che doveva andare a integrare la dotazione di sicurezza degli aerei: l’idea era quella di impedire un urto frontale che poteva essere fatale salvaguardando anche la zona spinale, trattenuta dalle cinture di sicurezza. Il primo crash test fu effettuato in hangar: un carrello lanciato a 60 km/h contro una paratia d’acciaio: un sensore posizionato nella parte anteriore del carrello fa esplodere una microcarica che provoca due reazioni, l’apertura di uno sportello e l’immediato pop-up di un cuscino di gomma. Inizialmente i tempi di reazione non furono così soddisfacenti: tra l’urto e l’attivazione dell’air bag correva quasi mezzo secondo. Troppo.

Con il tempo il sensore è diventato più sensibile, la capacità del cuscino più ampia, la rapidità per gonfiarlo più estrema e oggi possiamo dire che l’air bag ha raggiunto una capacità di reazione più che soddisfacente. Basti pensare che il cuscino si gonfia completamente in meno di 25 millesimi di secondi e che la microcarica, che qualche anno fa era capace anche di procurare piccole ustioni al volto o alle mani, è appena percettibile. Un minimo di odore di polvere da sparo… come se un fucile da caccia avesse fatto fuoco.

Uno strumento che salva la vita solo se si guida con coscienza

Se all’inizio degli anni ’80 gli air bag sono stati brevettati solo per il sedile di guida, oggi esistono per tutte le posizioni dell’auto: conducente, passeggero, sedili posteriori, persino per il bagagliaio e mettere al sicuro anche il nostro cane. Le auto sono cambiate completamente anche sotto l’aspetto progettuale: si è scoperto che l’air bag può provocare un contraccolpo comunque pericoloso per il rachide e le vertebre, e dunque ecco progettare dei poggiatesta posizionati in modo tale da ridurre qualsiasi possibile conseguenza e un potenziale colpo di frusta.

Resta tuttavia da sensibilizzare chi guida: perché se è vero che air bag e cinture di sicurezza salvano la vita è altrettanto vero che se si viaggia a 200 km/h in condizioni di grave pericolo per sé e per gli altri non ci sono dotazioni di sicurezza che tengono. La prima prevenzione è sempre la prudenza: l’air bag ci può salvare dalla fatalità, dalla distrazione (magari degli altri), dall’imprevedibilità. Molto è stato fatto anche per contenere i costi di questo strumento preziosissimo che è monouso: una volta esploso l’air bag va sostituito insieme ai suoi sensori. Tre anni fa il costo medio di un set completo di air bag (sette) superava i 1500€. Oggi è sceso di più di un terzo.

Ultima modifica: 21 ottobre 2019