Come affrontare una rotonda con guida a destra

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Con un notevole ritardo rispetto ad altri paesi europei anche l’Italia ha adottato negli ultimi anni in modo molto massiccio il traffico in rotatoria, piazzole al centro della strada che rallentano la velocità e facilitano l’accesso agli incroci multipli.  È stata una scelta di opportunità anche legata ai costi e alla fluidità del traffico: se fino a una trentina di anni fa si pensava che tutto dovesse essere regolato dai semafori, oggi la viabilità delle statali e delle provinciali è diradato da una grande quantità di rotatorie. Vediamo insieme come affrontare la rotonda a destra senza incorrere in incidenti.

Perché in Inghilterra si guida a destra

Il primo paese che iniziò a introdurre le rotatorie fu il Regno Unito: i roundabout soprattutto lungo le statali inglesi che sono lunghissime ed estremamente trafficate, servirono proprio a facilitare l’ingresso  e l’uscita agli incroci dei vari veicoli. Tant’è che oggi è assolutamente normale in Inghilterra e in Scozia vedere tratti di strada che nel giro di trecento metri ospitano più roundabout multipli. La Germania adottò la stessa tecnica qualche anno dopo: la Francia fu il paese che ne realizzò il maggior numero nel giro di pochissimi anni ponendo anche alcune differenze rispetto al modello inglese.

Il rondeau francese spesso ospita due carreggiate per ogni senso di ingresso in rotatoria con tanto di spartitraffico. Il rischio è quello di infilarsi in rotatoria nel momento sbagliato e non fare in tempo a prendere l’uscita giusta. Si fa un secondo giro… Bizzarro ma è così.

Regole per la rotatoria: rispettare la precedenza, prudenza e calma

Noi italiani siamo arrivati dopo e per il momento abbiamo una sorta di doppia velocità: se tutta la viabilità al nord, in particolare nel Triveneto e in Lombardia è letteralmente dominato dalle rotatorie, al sud tutto è ancora un po’ più in evoluzione. La rotatoria, come qualsiasi incrocio, va affrontata a velocità moderata, con le idee chiare e senza aggressività. La prima norma è quella di entrare in rotatoria affrontando sempre il giro antiorario, e dunque verso destra, verificando che a sinistra non ci siano già macchine che impegnano la carreggiata.

Una volta all’interno della rotatoria si prosegue uscendo allo svincolo che ci interessa mantenendo una velocità bassa (spesso ci sono limiti specifici) e procedendo a velocità quanto più costante e continua possibile. Il senso della rotatoria è nella fluidità del traffico: è un agevolatore. Un cenno lo meritano i navigatori che sempre più spesso danno indicazioni precise in caso di rotatori, “alla seconda uscita proseguire dritto”, piuttosto che “prendere la quarta uscita”: se nei primi tempi qualche errore di aggiornamento c’era ora tutto è molto più preciso e ci si può fidare.

Ultima modifica: 22 ottobre 2019