Aereo F-104: perchè è stato l’aereo più straordinario della storia

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Quasi tutti gli appassionati di aeronautica sostengono che l’Aereo F-104 sia stato il più grande aereo della storia; prodotto dall’americana Lockheed era un intercettore a reazione di estrema velocità, un mezzo di enorme importanza tattica e strategica nel pieno della guerra fredda. Il suo disegno iniziale sottoposto al progettista dell’azienda Clarence Johnson venne più volte riadattato sulla base di quelli che erano stati i suggerimenti dei piloti reduci dalla Guerra di Corea che avevano avuto nel Mig15 un mezzo più agile ma soprattutto veloce.

Aereo F-104: un razzo con le ali

L’Aereo F-104 esasperò la necessità di rendere gli aerei da caccia più veloci e funzionali: i pesi iniziali vennero considerevolmente ridotti e la potenza dell’unico motore a reazione venne ancora aumentata. I primi collaudatori sfiorarono Mach 2, vale a dire i 2000 km/h, che vennero abbondantemente superati negli anni successivi non solo dai piloti americani ma anche di quelli di tutte le altre unità che scelsero l’F-104 come principale caccia intercettore. La produzione dell’aereo fu un clamoroso successo anche se l’armamento fu sempre estremamente leggero per non rendere più pesante e più prevedibile l’aereo nelle sue manovre.

Una mitraglietta e una decina di missili aria-aria ma nelle sue versioni successive arrivarono nuove implementazioni dell’F-104 che diventò anche una valida alternativa come cacciabombardiere. In tutto si calcola che siano stati prodotti circa 2600 modelli dell’Aereo F-104 dalla Lockeed e da altre licenziatarie per una quindicina di paesi in tutto.

Anche l’Aeronautica italiana lo utilizzò per molti anni prima della sua dismissione avvenuta nel 2004: la nostra squadra aerea fu l’ultima a utilizzarli. Ora molti sono a terra: esposti come pezzo da collezione ma ne esistono almeno due ancora in funzione e in volo: sono di collezionisti privati che – fortuna loro – hanno abbastanza risorse per alzarli da terra e mantenerli in ordine.

Aereo F-104, potenza e velocità inarrivabile

Aereo piccolo con ali ridottissime e una capacità di manovra esplosiva, l’F-104 ha rappresentato per anni il mezzo più veloce ed estremo del mondo. L’accensione del postbruciatore provocava una spinta tale che il pilota spesso scendeva con le costole mal messe sia al momento dell’accelerazione che della decelerazione per via delle conseguenze dell’inerzia.

In Italia gli F-104 venivano quasi sempre testati nel corridoio in alta quota tra Rimini e Verona: per completare tutta l’area bastano otto minuti scarsi. Per salire da quota zero a 10mila metri l’F-104 impiegava meno di un minuto e mezzo. Anche per questo i suoi piloti americani erano stati soprannominati ‘rocket man’.

Ultima modifica: 10 ottobre 2019