Adesivi per auto bambini: pro e contro

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Una scelta che di primo acchito può sembrare una scelta leggera, divertente, una scelta per essere “più famiglia” anche quando si è a bordo dell’auto, può trasformarsi in un pericoloso boomerang. Almeno, è quanto è stato riportato nella cronaca di qualche tempo fa. Andiamo con ordine, però, e cerchiamo di capire al meglio di che cosa si tratta, anche perchè ad essere coinvolti in quella che sempre essere una cosa da niente, sono i minori, i nostri bambini che vivono e viaggiano con noi.
La questione posta in esame sugli oramai irrinunciabili social, è infatti la seguente: possono, gli adesivi per auto che, in maniera stilizzata, evocano la determinata famiglia x, diventare pericolosi per i bambini y e z?

In prima istanza verrebbe proprio da rispondere di no , che è una follia ritenerli pericolosi. Eppure, se si analizza bene la questione, tutto sommato qualche contro potrebbe anche esserci. Vediamo quindi se davvero ci sono solo pro o anche contro, ad attaccare sui vetri della propria auto gli adesivi che contengono informazioni circa i bambini che, su quella vettura, viaggiano.

Che cosa sono gli adesivi per auto

In principio erano così concepiti: “Attenzione, bebè a bordo”. Con un adesivo incollato sul parabrezza posteriore, la mamma e il papà del bebè in questione avvisavano gli utenti della strada che sul quel veicolo viaggiava un bambino. E pertanto, proprio per la vulnerabilità a preziosità dello stesso, si chiedeva agli altri automobilisti i prestare particolare attenzione, in modo da evitare collisioni e o pericolosi incidenti che avrebbero potuto coinvolgere il piccolo. Dunque, in questo caso, nulla da eccepire: è vero che gli altri utenti avrebbero potuto o meno prendere in questione l’indicazione, ma è altrettanto vero che nessun aspetto negativo poteva essere ravvisato in una scelta del genere. A meno che, per essere proprio completi a tutto tondo, non vogliamo contemplare tra i contro la “scocciatura” di eliminare l’adesivo una volta che il bebè era cresciuto o, più probabile, l’auto in questione venduta.

Ma la moda degli adesivi si è evoluta: il bebè ha lasciato il posto ai nomi di battesimo e pertanto l’avviso di cui sopra è diventato il seguente: “Andrea a bordo”, “Camilla viaggia su questa auto”. In altre parole, gli adesivi sono stati personalizzati.
Ma c’è ancora di più. Poiché le mode non si arrestano, ma semmai si evolvono, gli adesivi si sono ingranditi e completati. E ora, sulle auto di molti automobilisti, vengono attaccati adesivi che ritraggono – ovviamente in maniera stilizzata – tutta la famiglia: mamma, papà, bimbo, bimba e anche cagnolino sono rappresentati e, anche, associati a un nome.

I pro degli adesivi per auto

Dunque, oggi, sulle auto che circolano per strada possiamo tranquillamente scoprire che Emanuela e Leo sono i genitori di Alessandro. Oppure potremo conoscere al completo la famiglia dei gemelli Nina e Ricky, che viaggiano in auto con papà Stefano e mamma Sofia, e che portano con sé anche il barboncino Boby. Quale pro possiamo evidenziare in una scelta come questa? In realtà non ci sono pro, se non quello di personalizzare la propria auto, di fare qualcosa di carino per i bambini che viaggiano con noi, di raccontare al mondo chi siamo. Gli adesivi non recano altre indicazioni – per esempio nulla si sa circa il gruppo sanguigno dei passeggeri, utile in caso di incidente – e nulla si sa del loro cognome. Ma, naturalmente, associando l’informazione dei nomi alla targa e magari al parcheggio, ecco che qualche info in più si aggiunge.

I contro degli adesivi per auto

Ed è proprio questo il tema portato avanti dai detrattori degli adesivi per auto con bambini. Secondo quanto ampiamente dibattuto sui social, dare questo genere di informazioni potrebbe essere molto pericoloso per la sicurezza e l’incolumità dei piccoli viaggiatori. Non tanto quando viaggiano con noi sull’auto, ma quando sono fuori, magari all’asilo, magari all’uscita di scuola. Un male intenzionato potrebbe infatti utilizzare le info riguardanti il nome della mamma, del papà e del fratellino per mostrare a un bimbo la conoscenza della famiglia, guadagnando così la sua fiducia. Insomma, gli adesivi visti come arma per adescare i bambini.

Un punto di vista particolarmente duro, se vogliamo pessimistico, tanto che c’è anche chi è stato accusato – a mezzo social – di procurare il panico nella collettività. Ovviamente non si è fatta attendere la levata di scudi da parte di chi quegli adesivi li produce: il danno economico, inutile stare qui a sottolinearlo, sarebbe di un certo peso se le aziende che producono questi adesivi smettessero improvvisamente di venderli, per via di una carenza di domanda da parte del mercato.

E’ davvero una questione di privacy?

Ora, prendere posizione in un dibattito che coinvolge i bambini e la loro sicurezza è sempre complesso, perchè verrebbe da dire che è sempre meglio evitare di intraprendere azioni che li possano in qualche modo mettere in pericolo. Però, va detto, quella degli adesivi appare una moda innocua, più un divertimento per i più piccoli che una pericolosa informazione per gli adulti malintenzionati.

Però, se il rischio e il dubbio rimangono e gli adesivi fanno già bella mostra di sé sulle nostre auto, non resta che catechizzare i bambini (in realtà occorre farlo sempre!) e ricordare loro che ci sono delle cose che non devono essere mai fate: per esempio, non credere ad adulti che non si sono mai visti oppure dare informazioni personali a chi le richiede. Insomma, gli adesivi per auto con bambini sono scagionati? Non c’è una risposta univoca, ogni genitore deve pensare e fare quello che ritiene più opportuno. Di certo, quanto al traffico, meglio viaggiare sempre con prudenza, sia in assenza sia in presenza di bebè a bordo.

Ultima modifica: 15 luglio 2019