Acquisto auto usata da privato: come fare

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L’acquisto auto tra privati non è semplicissimo ma può risultare alquanto conveniente in termini di prezzo. Occorre solo fare attenzione a che tutto avvenga in regola e che non si tratti di una truffa, cosa che succede spesso, specialmente con l’avvento di Internet. Per questo motivo, molti preferiscono affidarsi a un concessionario.

Vendita auto tra privati

Nella compravendita di macchine tra privati capita spesso che il venditore si accontenti di un prezzo inferiore a quello di mercato: di solito, è perché chi vende ha bisogno di contanti immediati e quindi è disposto anche a perdere qualcosa (o anche più di qualcosa, a volte).

D’altro canto, il venditore cerca di ricavare il massimo dalla trattativa ed è per questo che molto spesso gli annunci sui giornali si rivelano delle mezze trappole. C’è anche da considerare che il pagamento in contanti può comportare dei rischi (in mancanza di documenti ufficiali che lo provino).

Ci si può affidare a un concessionario, come si diceva, ma il concessionario per sua natura è un professionista del settore e quindi tenderà a massimizzare il suo profitto a discapito del venditore: è anche per questo che in genere gli italiani preferiscono le vendita tra privati.

Documentazione

Potete certamente ricorrere all’acquisto auto da un privato, ma state bene attenti e cercate sempre di esercitare il buon senso. Considerate, per esempio, che se la carta di circolazione della vettura non è aggiornata, l’acquisto auto tra privati non può essere considerato regolare.

Se poi, si tratta di vendita tra privati di auto usate, la cautela deve essere doppia, perché là fuori è pieno di malintenzionati.

Per la vendita di auto tra privati servono essenzialmente tre documenti. Intanto, il certificato di proprietà: la vendita, infatti, deve essere trascritta sul verso del certificato di proprietà, quindi è giocoforza avere questo documento a portata di mano.

Quando la transazione viene completata, in particolare, bisogna anche incollare una marca da bollo da 10 euro e trascrivere i dati dell’acquirente.

In secondo luogo, occorre l’atto di vendita: a tal proposito, occorre l’autentica della firma sul certificato di proprietà. In terzo luogo il libretto, altrimenti conosciuto come carta di circolazione: è bene consegnare questo documento soltanto dopo che la vendita è stata perfezionata, questo perché si tratta di un documento che reca informazioni importanti sulla macchina.

Ultima modifica: 30 novembre 2018