Acquisto auto: come comprare un’auto usata

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Optare per un’auto usata quando si decide di fare un acquisto così importante è un modo intelligente per risparmiare, attenzione però ai dettagli.

Comprare una vettura usata consente di ridurre i costi rispetto alle auto nuove. Indubbiamente, sono molti i veicoli di seconda mano che garantiscono ottime prestazioni. Attenzione però a controllare che siano stati effettuati tutte le regolari revisioni prescritte per legge. La prima cosa che bisogna quindi chiedere è che venga fornita la documentazione riguardante i tagliandi eseguiti. Le autovetture sono realizzate e pensate per arrivare a percorrere all’incirca 350 mila chilometri, con una durata media di poco meno di venti anni, ma è importante eseguire la giusta manutenzione. Vediamo quindi tutti i punti ai quali fare attenzione quando si acquista un veicolo usato.

Dove comprare

Quando si decide di comprare un’auto di seconda mano, non bisogna lasciare nulla al caso, ma è importante valutare con la dovuta attenzione ogni singolo dettaglio, in modo da evitare di trovarsi davanti a una serie incalcolabile di problemi da risolvere. La prima domanda che viene in mente è se sia più indicato acquistare l’auto presso un privato, oppure un rivenditore autorizzato. Chiaramente, se ci si affida ad un privato, si risparmierà notevolmente sul costo della vettura, ma va anche sottolineato il fatto che non si disponga di garanzie.

Mentre se si sceglie di affidarsi ad un concessionario auto, si potrà avere almeno la garanzia annuale sul veicolo. Non è tutto, poiché affidandosi ad un professionista, questo conoscerà in dettaglio il mercato di settore e potrà stabilire il costo della vettura avvalendosi delle quotazioni auto. Ecco allora che la cosa migliore in questo caso, sarebbe quella di affidarsi ad un professionista. Inoltre, all’interno delle concessionarie auto è anche possibile disporre di auto a Km 0, cosiddette aziendali. Da non dimenticare che, presso un privato, si dovrà aggiungere al costo della vettura anche quello relativo al passaggio di proprietà.

Cosa guardare

Prima di portare a termine il proprio acquisto è importante controllare ogni cosa fondamentale che potrebbe creare problemi nel funzionamento della vettura, o anche dettagli estetici. Ricordate che una volta che l’auto sia stata acquistata, non potrete più far valere alcuna lamentela in merito. Quindi, sarà bene pensarci prima. Ecco alcune cose da considerare prima di acquistare la vettura. Primo punto è senza dubbio l’alimentazione dell’auto anche in relazione alle esigenze personali, per cui potrete optare per un veicolo a benzina, GPL, Diesel, metano, oppure con motore ibrido. Per comprendere quale alimentazione faccia più al caso proprio, sarà opportuno valutare le proprie abitudini e spostamenti, siano questi per lavoro o personali.

Altro punto da valutare sarà il chilometraggio percorso dal veicolo al momento dell’acquisto, in base a questo potrete capire se sia un affare o meno. Vi sono riviste di settore alle quali si può fare affidamento anche per avere un’idea delle quotazioni sul mercato del veicolo in questione. Attenzione, però, perché spesso può anche accadere che il contachilometri dell’auto venga ritoccato, per cui il chilometraggio non sia esatto. Basterà osservare il consumo della pedaliera, oppure quello del cambio, potrebbero aiutare a farsi un’idea, seppur non esatta. Anche la carrozzeria può rivelare quanto sia stata usata l’auto e soprattutto come sia stata tenuta.

Libretto di manutenzione

Consultate poi sempre il libretto di manutenzione, per verificare con quale regolarità siano stati effettuati i tagliandi. Se non si è particolarmente esperti, potrebbe essere utile farsi accompagnare dal proprio meccanico di fiducia per farsi dare un parere professionale. Quest’ultimo, la prima cosa che dovrà controllare sarà il motore, per capire se ci siano eventuali perdite, così come anche un rapido esame alle cinghie, ai tubi di raffreddamento, la frizione e il sistema frenante. Consigliabile anche dare uno sguardo all’interno del cofano, in modo da capire se ci siano bruciature causate magari da un eventuale incendio del motore.

Spesso accade che, se la vettura è stata acquistata senza dovuti controlli, poco dopo possa dare problemi anche piuttosto gravi. In questo caso, se l’auto è stata acquistata presso un concessionario, ci si potrà avvalere del diritto di recesso. Viene definita Garanzia di conformità la cui durata è pari a 24 mesi, in base alla quale, se il veicolo presenta problemi importanti, deve essere essere riparato, riportandolo alle condizioni di conformità.

Controllo dei liquidi

Per eseguire un veloce controllo a livello meccanico, sarà bene esaminare i liquidi dell’auto, assicurandosi che il refrigerante sia limpido e che il liquido di trasmissione non sia oleoso. Importante anche dare uno sguardo all’olio e al liquido dei freni, accertandosi che non sia troppo scuro. Attenzione al motore, accertarsi che non goccioli alcun liquido e dare una controllatina anche alla cinghia di trasmissione, per non trovarsi poi a dover fare i conti con danni costosi da riparare. Potrebbe essere utile chiedere di fare un giro di prova con l’auto, anche lasciando guidare il venditore, ma senza stereo acceso, perché così potrete sentire ogni eventuale rumore sospetto. Tenere sotto stretta osservazione il volante, per verificare che l’equilibratura delle ruote non abbia problemi.

Caratteristiche e norme

Se tutto il resto è in ordine, prima di completare l’acquisto, sarà bene dedicare ancora qualche minuto ad informarvi sulle esatte quotazioni di mercato dell’auto in questione. Vi sono le riviste apposite che saranno un ottimo punto di riferimento, poiché sono anche correlate ai dati Istat ufficiali, aggiornati mensilmente. É altresì possibile fare una veloce ricerca online per consultare tutti i magazine di settore Automotive, per essere certi che vi venga richiesto un costo equo e conforme con i prezzi al consumo sul mercato. Da tener conto non solo il modello dell’auto, ma anche l’anno di immatricolazione della stessa.

Vi sono dei criteri standard che stabiliscono il valore effettivo delle vetture di seconda mano, facendo riferimento al chilometraggio, dotazione e tagliandi effettuati. Non è tutto, perché le quotazioni di mercato tengono anche in considerazione la meccanica dell’auto, i suoi componenti elettrici ed elettronici che devono essere perfettamente funzionanti, la carrozzeria e gli interni, che devono essere in buone condizioni, nonché gli pneumatici. La somma di tali caratteristiche contribuisce a determinare il costo finale della vettura di seconda mano.Avere chiare tutte queste informazioni può essere un valido aiuto a non incappare in problemi alquanto costosi da risolvere una volta che l’acquisto sia stato fatto. Consigliabile anche esaminare la corretta chiusura delle portiere, così come il parafango e la presenza di segni che possano far pensare che il telaio sia stato danneggiato.

Possibili ammaccature

Attenzione anche ad eventuali ammaccature o imperfezioni sulla vernice, perché potrebbero rivelare che l’auto è stata riverniciata in seguito ad un incidente. Se si dovessero notare tali problemi, si potrebbe anche chiedere al venditore di rivedere il costo dell’auto. Nel caso non volesse ridurlo, allora sarà bene chiedere espressamente che tali problemi vengano risolti prima dell’acquisto. Importante farsi mostrare il libretto di manutenzione, con tutte le ricevute inerenti i vari interventi. Accertarsi anche che il nome del venditore sia lo stesso di quello riportato sul certificato di proprietà e sul libretto di circolazione. Verificare anche che la vettura non sia sottoposta a fermo amministrativo.

Ultima modifica: 14 febbraio 2018